Il Tirreno

Lucca

Lucchese, un film sulla vita di Erbstein  

di Nicola Nucci
Lucchese, un film sulla vita di Erbstein  

Il documentario sarà girato da Pier Dario Marzi e gli alunni della media di Camigliano in collaborazione con Lucca United

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LUCCA. La favola sportiva di Ernö Egri Erbstein, l'allenatore ebreo ungherese riuscito nell’incredibile impresa negli anni Trenta di portare la Lucchese dalla serie C fino ai vertici della A - conquistando un settimo posto (a pari merito con l’Ambrosiana-Inter) che ancora oggi fa gonfiare il petto ai tifosi rossoneri – sarà raccontata in un documentario. Protagonisti dell'iniziativa il regista Pier Dario Marzi, insegnante di storia e filosofia al liceo Vallisneri a Lucca, documentarista ed esperto di educazione all'immagine, e gli alunni della terza media della scuola di Camigliano, nel comune di Capannori. Una favola che racconta anche una pagina orrenda e terribile, quella del nazismo e delle leggi razziali da cui Erbstein è riuscito a scampare. «Alla media di Camigliano studiano il '900 e la seconda guerra di mondiale - spiega Marzi - e questo lavoro permetterà di approfondire in modo più stimolante ed originale questo importante periodo attraverso una vicenda che riguarda Lucca e la Lucchese. Un uomo coraggioso, di grande spessore umano ed una storia di successo visto che la sua impresa alla guida della Lucchese è entrata nella leggenda». Le riprese inizieranno oggi allo stadio Porta Elisa. «Ci sarà una testimonianza dello storico Luciano Luciani dell'istituto della Resistenza, interviste degli studenti che visiteranno anche il museo rossonero di Lucca United alla ricerca di materiali, filmati e foto dell'epoca. Inoltre contatteremo persone che lo hanno conosciuto. Un ringraziamento a Lucca United per la collaborazione e la Lucchese per la disponibilità nell'aprirci lo stadio». Il progetto fa parte di “Ciak si gira” all'interno della vetrina scolastica di Capannori ed è inserito anche nella “Via della Memoria” nei luoghi del Capannorese promossa dal Comune, il cui ideatore è lo storico Emanuel Pesi, che collaborerà anche al doc-film su Erbstein. Le riprese si concluderanno a giugno e il documentario sarà proiettato al cinema Arté a Capannori, insieme ad altri lavori sulla memoria. Dopo avere indossato le maglie dell’Olympia Fiume e Vicenza inizia ad allenare , passando sulle panchine di Andria, Bari, Nocerina e Cagliari. Il più innovatore tra tutti gli allenatori dell’epoca. Il grande salto con la Lucchese del presidente Della Santina, ricco costruttore che nel giro di tre anni nella stagione 1936-37 approdò nell'Olimpo del calcio, trascinata da Vinicio Viani (35 reti in 34 partite) e dal portiere Aldo Olivieri (campione del Mondo nel 1938). Una squadra di provincia che compete con le grandi. Erbstein è stato allenatore della Lucchese dal 1933 al 1938 per poi passare al Torino e costruire la squadra degli Invincibili. Da Lucca fu costretto a fuggire insieme alle due figlie (aiutato dal presidente del Torino Ferruccio Novo) per colpa delle leggi razziali. Poi il campo di lavoro a Budapest nel 1944 dove riuscirà a scappare con l’aiuto della figlia Susanna ritornando poi al Grande Torino. Il 4 maggio del 1949 scompare nella tragedia di Superga. Ma il mito di Erbstein è ancora vivo. Nel gennaio del 2015, in un incontro a Lucca sulla Shoah, partecipò anche la figlia Susanna, grande ballerina che è stata la prima a danzare per la Rai il 3 gennaio 1954. Adesso un documentario che sarà diffuso in tutte le scuole lucchesi. Il Tirreno aveva proposto di intitolare lo stadio Porta Elisa al grande allenatore, ma dal Comune non c’è stata risposta.

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