Il Tirreno

Lucca

Parte con il turbo il cammino di Gesam nella semifinale  

di Alessandro Petrini
Parte con il turbo il cammino di Gesam nella semifinale  

Subito una partenza sprint con Venezia, priva di Fontenette Domani al Palatagliate la possibilità di chiudere la sfida

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LUCCA. Chi pensava che la Gesam Gas si sarebbe presentata alla sfida contro Venezia con meno attitudine a giocare partite di playoff rispetto all’avversaria si è sbagliato di grosso. Nonostante un quarto di finale facile facile contro la matricola Broni, le lucchesi hanno avuto un approccio superlativo all’incontro contro un’avversaria che aveva già disputato tre partite vere contro Napoli, con gara 3 che si era risolta al supplementare. Invece le ragazze di coach Diamanti dopo la palla a due hanno sciorinato 4 minuti di perfezione, fatta di intensità difensiva, di cambi continui e ben studiati per evitare i mismatch con Walker e Ruzickova, di triangoli offensivi e di canestri facili frutto di pressione a tutto campo.
Tutto bene e tutto semplice, fin troppo contro una Venezia annichilita al punto che la sola assenza di Fontenette — per lei una distorsione alla caviglia e un’evidente zoppia nel camminare — non bastava a giustificare quell’inizio da incubo. Così coach Liberalotto ha subito utilizzato il time out per parlarci su e alzare la pressione difensiva. Ne è venuto fuori un 7-0 messo insieme da Carangelo, Melchiori e Sandri che hanno messo in ritmo tutta la squadra. Un piccolo break che però non ha fermato il quintetto lucchese che invece ha accusato un po’il cambio di passo con i primi cambi. In avvio infatti Battisodo ha subito troppo la pressione di Dotto tenendo eccessivamente ferma la palla. Il risultato è stato un taglio degli approvvigionamenti per Harmon che ha faticato a prendere i suoi tiri. Un piccolo stop che ha addirittura portato la Reyer in vantaggio in avvio di secondo quarto (19-20) con una tripla di Carangelo e poi ancora a battagliare punto su punto per qualche minuto, prima che l’intensità di Crippa e il rientro di Dotto, Wojta e Pedersen facessero il resto innescando un break che ha spezzato in due la partita, con le lucchesi avanti 40-29 prima di chiudere al riposo con 10 punti di vantaggio, propiziati anche da una leggerezza finale di Carangelo che ha perso Harmon sulla rimessa dal fondo nell’ultima azione.
Costretto a fare a meno di Fontenette, la principale bocca da fuoco della squadra e soprattutto creatrice di gioco e vantaggi per le compagne dal suo uno contro uno, Liberalotto si è affidato alla carta della difesa a zona schierando una match-up pronta però a seguire i tagli verso il canestro. Una soluzione attesa — vista anche la poca propensione al tiro da fuori delle lucchesi — che ha tolto qualche punto di riferimento alla lucchesi che però poi si sono assestate bene in campo trovando ritmo e spazi giusti. Il risultato è stato un ulteriore break da 15-5 che ha chiuso definitivamente l’incontro (57-37) anche se poi la Reyer ha provato in un paio di occasioni a riportarsi anche a — 8, affidandosi soprattutto a Walker e alle iniziative di Carangelo. Sottotono invece Ruzickova, completamente annullata da Pedersen e da Ngo Ndjock, che ancora una volta si è dimostrata utilissima sia in difesa sia a rimbalzo. Per Venezia la serie è ancora aperta — si gioca al meglio delle cinque partite — ma parte in salita, specialmente se Fontenette mancherà anche in gara 2 e se Micovic e Ruzickova continueranno a esprimersi sotto tono.
Domani sera è già tempo di rivincite e smentite con gara due che sarà ancora al Palatagliate con inizio alle 20, 30.

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