Il Tirreno

Lucca

IL TRAINER ROSSONERO: «FALCIDIATI DAGLI INFORTUNI»

di Nicola Nucci

LUCCA. Un treno chiamato playoff. La Lucchese cerca i tre punti nel derby col Siena per continuare la corsa dopo avere agganciato il decimo posto e chiudere positivamente un tour de force di quattro...

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Un treno chiamato playoff. La Lucchese cerca i tre punti nel derby col Siena per continuare la corsa dopo avere agganciato il decimo posto e chiudere positivamente un tour de force di quattro partite in dodici giorni con Giovanni Lopez ancora imbattuto capace di rilanciare i rossoneri e di conquistare cinque punti (vittoria col Racing Roma, pareggi a Renate e Pistoia). «Vogliamo provare a vincere per continuare la corsa playoff» ha detto senza mezzi termini l’allenatore rossonero alla vigilia della sfida contro la Robur imbattuta al Porta Elisa da 40 anni. Una Lucchese ridotta all’osso, chiamata a stringere i denti, con Cecchini out, Mingazzini in forse fino all’ultimo minuto (il dubbio se impiegare l’esperto centrocampista afflitto da un fastidio al tallone d’Achille sarà sciolto prima del fischio d’inizio) e Raffini acciaccato che partirà dalla panchina. Lopez però non ha intenzione di cambiare formazione, «Non è il momento per fare esperimenti pur dovendo fare i conti con infortuni ed assenze. Qualche giocatore dovrebbe tirare il fiato, ma è il momento decisivo ed ho bisogno di una Lucchese collaudata. Se Mingazzini ce la farà ognuno giocherà nel suo ruolo naturale, altrimenti devo pensare ad altre soluzioni, ma senza stravolgimenti. Dovremo sopperire alle defezioni con un grande sacrificio collettivo». Sull’esterno di sinistra, nel 3-5-2, al posto di Cecchini si profilano due alternative: Merlonghi (e Tavanti a destra) oppure Nolé che tornerebbe in una posizione già occupata in passato. «Questa sarà l’ultima partita di questo tour de force poi potremmo tirare il fiato e cercare di recuperare gli infortunati. Alla squadra concederà tre giorni di meritato riposo e ci ritroveremo lunedì di Pasquetta». Dopo Siena c’è la trasferta in casa della vice capolista Cremonese. Come dire che contro la formazione bianconera i tre punti non devono sfuggire per non spegnere il sogno playoff. Una vittoria contro la formazione di Scazzola, una delle delusioni del torneo, permetterebbe di andare allo Zini di Cremona con meno pressione. Ma prima c’è da pensare al Siena e l’impresa non sembra impossibile contro una squadra che ha quasi tirato i remi in barca. «La classifica direbbe questo, ma hanno battuto Alessandria, Giana Erminio e Livorno e mi aspetto una squadra veloce ed organizzata. Scazzola ricordo di averlo incontrato due volte quando ero al Vicenza e lui alla Pro Vercelli ed è finita sempre in parità». La determinazione di centrare il traguardo dei playoff dopo tredici anni e la cura Lopez che ha rigenerato la squadra possono essere la spinta per una Lucchese che vuole continuare a correre. E come nel Palio di Siena è spesso il cavallo di rincorsa a conquistare la vittoria. In questo momento anche il l’incitamento dei tifosi può dare forza a Nolé e compagni. L’auspicio è di vedere stasera un Porta Elisa più pieno e caloroso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa