Il Tirreno

Lucca

IL TRAINER DELLA PANTERA: «DOBBIAMO FAR PUNTI IN TRASFERTA»

di Nicola Nucci

LUCCA. Cinque partite ed un obiettivo: i playoff. Le speranze di prendere parte alla lunga corsa per la serie B passano dallo stadio Marcello Melani di Pistoia. Un derby al chiaro di luna (ore 20,30,...

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LUCCA. Cinque partite ed un obiettivo: i playoff. Le speranze di prendere parte alla lunga corsa per la serie B passano dallo stadio Marcello Melani di Pistoia. Un derby al chiaro di luna (ore 20,30, spezzatino senza senso e che allontana i tifosi dal calcio) per agganciare il decimo posto che ormai è solo ad un punto. Da una parte fare risultato contro gli arancioni (almeno un pari) e dall'altra attendere buone notizie dal derby di Piacenza. «Proveremo a vincere le gare in casa e a non perdere fuori. Comunque dobbiamo cercare sempre di fare punti» è il messaggio del tecnico Giovanni Lopez alla vigilia del derby contro gli arancioni. Archiviata la vittoria con la Racing Roma - che ha consegnato la salvezza matematica - ecco che gli sforzi sono indirizzati alla post season: «L'aspetto positivo è che veniamo da quattro punti in due partite, per cui siamo in fase ascendente. Quelle davanti a noi come Pro Piacenza, Como e Renate, invece, mi sembrano in flessione ed hanno diversi scontri diretti in più, a partire dal derby di Piacenza». E come in una corsa ippica a volte il cavallo di rincorsa è quello vincente. «Una rincorsa a cui vogliamo dare continuità. Chi rischia di di più? Loro sono davanti, noi dobbiamo rimontare: non potremo recuperare le energie fisiche, i cambi sono pochi, tre partite in una settimana sono tante. Ma sono fiducioso per quello che ho visto in queste due gare della mia gestione e le motivazioni che vedo nel gruppo».
Al Porta Elisa finì 2 a 0 per la Lucchese con reti di Forte e Fanucchi. Oggi è un'altra squadra, ma i calciatori vogliono provarci ugualmente. Senza il giocoliere Fanucchi squalificato (assenza pesante), Lopez disegna una Lucchese più offensiva, ma equilibrata al punto giusto, con due punte, Raffini e De Feo, «perché comunque proveremo a vincerla» dice senza indugi il tecnico rossonero. D’Auria recupera «ma ha sì e no 15 minuti nelle gambe». Sugli esterni spazio a Cecchini per la sua capacità di spinta, mentre sulla sponda destra Merlonghi che ha caratteristiche più offensive, con Tavanti pronto ad una staffetta nel corso della gara. Un derby tra ex difensori centrali in panchina: da una parte Atzori, dall'altra Lopez. «La Pistoiese non si sente ancora salva e non ci regalerà nulla: hanno un buon gruppo ed individualità importanti» avverte il tecnico rossonero che svela un amarcord: quando era ancora un difensore centrale, ha giocato nel Torino insieme a Corrado Colombo, 37 anni, bestia nera dei rossoneri dai tempi del Tuttocuoio in serie D. «Ci ho giocato a fine carriera nel Toro. Lui è uno di quei calciatori che può fare la differenza dall'alto della sua qualità e della sua personalità ed esperienza». Al Melani non mancherà un po’ di colore rossonero. La corsa playoff non sembra ancora scaldare i tifosi. Ma come si dice l'appetito vien mangiando.

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