Il Tirreno

Lucca

La Lucchese torna in corsa per i playoff 

di Luca Tronchetti
La Lucchese torna in corsa per i playoff 

Grazie al primo gol in Lega Pro di Raffini e a un super De Feo la squadra s’impone alla Racing e insegue a un punto il Pro Piacenza

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LUCCA. Una vittoria che riporta la Lucchese in scia playoff. Tre punti pesanti e fondamentali per credere ancora in un’impresa che sino a una settimana fa sembrava impossibile. L’arrivo di Giovanni Lopez porta entusiasmo ed ottimismo in una squadra che nell’ultimo mese e mezzo si era oggettivamente smarrita e, specie in trasferta, una volta in svantaggio non era più in grado di risalire la china ripiegandosi su se stessa. Il successo con la Racing Roma, ormai con un piede e mezzo in serie D, è la certificazione che questa squadra, nonostante un organico ridotto all’osso, può centrare la post season e intanto a 5 turni dal termine ha conquistato la salvezza. D’altronde, piangersi addosso non serve a niente. Ormai è persino stucchevole ripetere che questa Lucchese non è più quella dei Forte o dei Terrani sacrificati sull’altare di un bilancio che la Bacci Band ha contribuito a portare in profondo rosso. Oggi questa è la Lucchese dell’infaticabile Fanucchi, del genietto De Feo e del baby Raffini, il ragazzo di 21 anni che ha segnato il suo primo gol in Lega Pro e che ha bisogno di crescere e maturare. Una rete pesante quella dell’attaccante preso in prestito dal Pordenone che consente alla sua Lucchese di avvicinare il decimo posto con il Pro Piacenza (sconfitto in casa con il Livorno e sabato impegnato nel derby tutto emiliano con il Piacenza) a un punto quando mancano 450’ alla fine della regular season. È bene essere chiari: la Lucchese vince, ma non convince. E nel primo tempo combina poco o nulla anche a causa dell’atteggiamento speculare degli ospiti che schierano un modulo identico ai padroni di casa (3-5-2) con l’eterno Vastola centrale difensivo e otto calciatori a protezione dell’area di rigore. Piace invece l’atteggiamento della squadra nella seconda frazione e la mossa di Lopez (via Gargiulo dentro Raffini, modulo che passa dal 3-5-2 al 3-4-1-2 con Fanucchi che gioca a ridosso delle punte) risulta azzeccata e vincente. Note stonate? Il cartellino giallo rimediato dall’instancabile Fanucchi (era in diffida e salterà il derby di Pistoia) e qualche incertezza di troppo del portiere Nobile che, dopo il rientro dall’infortunio, non mostra la consueta sicurezza a cui aveva abituato il pubblico del Porta Elisa.
Targa e standing ovation. S’inizia con un tuffo al cuore. L’amministratore unico Carlo Bini consegna la targa delle mille presenze a un commosso Alvaro Vannucchi, lo storico massaggiatore che vive con la maglia rossonera come una seconda pelle. Purtroppo manca una cornice ideale di pubblico (solo 289 paganti oltre alla solita quota abbonati) per dare un degno risalto ad un evento irripetibile.
Ritmi lenti. Chi pensa che la Racing verrà a fare la partita della vita giocando un calcio offensivo non ha capito nulla. Il neo allenatore Antonello Mattei (già vice di De Rossi alla Primavera della Roma) erige un muro a difesa del portiere Reinholds e la Lucchese fatica a rendersi pericolosa. Merlonghi non riesce a spingere e Cecchini a sinistra lo fa a corrente alternata. Davanti Gargiulo e Bruccini non sfondano con gli inserimenti e dietro Nobile e Capuano non sono irreprensibili nei disimpegni consentendo agli ospiti di farsi pericolosi con De Sousa.
Nel segno di De Feo. Nella ripresa Lopez inserisce la punta Raffini e la musica cambia. Sale incattedra De Feo che in due mosse e nel giro di quattro minuti mette in freezer o quasi il risultato. Prima porta in vantaggio i rossoneri con una velenosa punizione dal limite che buca la barriera e s’infila alla destra del portiere gialloverde. Poi, al minuto 17, da destra pesca in area Fanucchi che di testa spizza per l’accorrente Raffini. Torsione in avvitamento della punta e palla in rete per il raddoppio. Come da schema di allenamento. Quando a un quarto d’ora dal termine l’arbitro caccia Ungaro reo di un fallo cattivo su Fanucchi pensi sia finita. Invece una dormita della difesa consente al più vecchio in campo (il trentanovenne Vastola) di riaprire la disputa. Ma Lopez inserisce Nolé e blinda il risultato. La Lucchese c’è ancora, le altre sono avvertite.

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