Sicurezza
Lucchese, con la Racing conta solo vincere
Lopez attua un mini turnover in vista del derby con la Pistoiese. Una targa per le 1000 partite del mitico Alvaro Vannucchi
LUCCA. Conta solo vincere. Stasera (ore 18,30) la Lucchese ha soltanto un risultato a disposizione se vuol cullare ancora il sogno playoff oggi distante quattro punti (Pro Piacenza a quota 45 impegnato in casa con il Livorno). Giovanni Lopez non si nasconde dietro a infortuni (Maini, che starà fermo 3-4 settimane, D’Auria che rientra sabato e Zecchinato, per lui il campionato è finito) o a ragionamenti improntati alla prudenza. Se la Racing Roma è ultima un motivo dovrà pur esserci. Già, la formazione capitolina in estate lo aveva contattato. L’ex diesse rossonero Nello De Nicola aveva aperto la porta al mister della Lucchese. Ma il pour parler si era aperto e chiuso in un batter di ciglia. «Lui parlava, ma alla fine non si capiva dove voleva andare a parare. Ci siamo salutati e non li ho più sentiti. Presero Giannichedda alla prima esperienza da allenatore di una formazione di Lega Pro. Meglio così per tutti».
Mille partite. Tre punti fondamentali per inseguire un sogno, ma anche da regalare a un personaggio che ha dato tanto ai colori rossoneri: Alvaro Vannucchi, nato il 28 agosto 1945, massaggiatore della Lucchese dall’epoca del commissariamento (1982-83) sino al primo crac targato Fouzi Hadj (2007-2008) per poi rientrare dopo nel 2014 con la squadra in Lega Pro. Oggi Alvaro raggiunge le 1000 presenze. Tutte per la Lucchese e con la Lucchese. Un personaggio unico. Sarà premiato con una targa ricordo. Un po’ come accadde nel lontano 1961 a Beolino Lippi a cui venne donata una medaglia d’oro che gli cadde dalle mani finendo sul prato verde del Porta Elisa. Un motivo in più per conquistare un successo che sancirebbe, intanto, la matematica salvezza lasciando ampie possibilità di conquista della post season a 450’ dalla fine del campionato. Turnover. Lopez lo dice apertamente: qualche novità nell’undici di base ci sarà: «Dobbiamo giocare quattro partite in 13 giorni ed è necessario ruotare gli uomini. Il modulo no: resterà il 3-5-2 con Fanucchi (in diffida, occhio al cartellino) a svariare e dietro la prima punta. Raffini? Per me è un giocatore su cui poter lavorare. Purtroppo abbiamo poco tempo, ma l’attaccante ha margini enormi di miglioramento e ci sarà utile da oggi alla fine della stagione. Non voglio correre il rischio di bruciarlo, ma in allenamento sta effettuando un lavoro specifico che darà i suoi frutti». Proviamo ad indovinare i possibili cambi: Merlonghi per Tavanti e Gargiulo per Nolé. E Capuano che prenderà il suo posto in campo dopo la squalifica rimediata due settimane orsono. «Alla squadra chiedo di arrivare più spesso in area avversaria. Ma l’atteggiamento avuto con il Renate è quello giusto. Dobbiamo insistere ed essere più cinici sotto porta. Un altro problema è legato alla panchina corta: siamo pochi e dobbiamo fare necessità virtù. Io sono tornato perché credo che questa squadra possa farcela a staccare il biglietto per la post season».
Racing Roma. Dimessosi Giannichedda la squadra è stata affidata all’allenatore in seconda, Antonello Mattei, ex vice allenatore della Primavera della Roma guidata da Alberto De Rossi ed ex tecnico in Eccellenza con l’Acilia e in Promozione con il Casalpalocco. La formazione che gioca a Casal del Marmo è all’ultima spiaggia visto che insegue il Prato a 4 punti. Se vuol davvero continuare a credere nei playout deve conquistare l’intera posta. Un’impresa proibitiva.
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