Sicurezza
Lucchese, un pari che allontana i playoff
Con il Renate, una delle dirette avversarie per gli spareggi, finisce 0-0. Progressi sul piano del gioco per la squadra
MEDA. Il ritorno sulla panchina della Lucchese di Giovanni Lopez coincide con un pareggio a reti inviolate sul campo del Renate. A Meda la Lucchese perde un’occasione ghiotta per accorciare in classifica proprio sulla formazione lombarda, sempre ottava in classifica, e di rosicchiare punti al Como, nono, bloccato sul 2-2 interno dalla Carrarese. Peggio ancora, i punti di distacco dal Pro Piacenza, vittorioso 1-0 sul campo del Racing Roma, adesso sono quattro. Anche se il ritorno di Lopez in panchina permettere di chiudere una striscia di sconfitte. Mister che alla vigilia della gara di ieri aveva chiesto ai “senatori” di caricarsi la squadra sulle spalle, in particolare il capitano Nicola Mingazzini. Una scossa che, dopo il 2-0 subito con la Viterbese che aveva portato all’esonero di Giuseppe Galderisi, è avvenuto solo a metà.
Dopo una prima frazione di gioco nella quale la Lucchese ha lasciato il pallino del gioco nelle mani della squadra di Luciano Foschi, riuscendo comunque a creare due grandissime occasioni con Tavanti subito in avvio di gara e con De Feo a metà del primo tempo, nella ripresa la squadra di Lopez è stata più convincente. Rischiando in un paio di occasioni, ma come dimostra il computo dei calci d’angolo (7-1 in favore dei rossoneri) provando a gestire il gol alla ricerca della vittoria in grado di riaprire i giochi per la griglia playoff.
Una vittoria, va detto, cercata non proprio con il massimo della convinzione e determinazione. Al netto di un avversario falcidiato da assenze importanti, a partire dal difensore Di Gennaro e del centrocampista Scaccabarozzi (squalificate) passando per il difensore Teso, il centrocampista Bonetto e il bomber Marzeglia (tutti infortunati). Per la Lucchese migliore per distacco il difensore centrale Kastriot Dermaku, un muro del pacchetto arretrato ma in grado di creare qualche preoccupazione alla difesa lombarda anche nelle sortite offensive sui calci da fermo.
LA CRONACA. I rossoneri, ieri in maglia giallo fluo e pantaloncini rossi, partono bene e al 7’ si rendono pericolosi: palla per De Feo che aggira Savi (non sarà la prima volta) e crossa al centro dove Tavanti si trova a tu per tu con il portiere del Renate ma calcia debole.
La reazione dei padroni di casa si registra al 15’, quando Tavanti si perde Vannucci sulla corsia di sinistra, palla per Anghileri che dalla lunga distanza prova a sorprendere Nobile. Il tiro si spegne sul fondo. Due minuti più tardi è bravo Nobile ad uscire con i piedi fuori dalla sua area di rigore per fermare Florian lanciato a rete.
Al 18’, però, è ancora la Lucchese ad andare vicinissima al gol del vantaggio: lancio dalla destra, Savi è indeciso e viene scavalcato dal pallone. De Feo è lesto ad entrare in area di rigore ma a tu per tu con Cincilla spara il sinistro sul palo. Davvero un’occasione d’oro sprecata dall’attaccante lucchese. Al 22’ Nobile sbaglia un rilancio con i piedi, palla sporca che Mingazzini non riesce a controllare finendo nei piedi di Palma. Tiro al volo che sfiora la traversa. Poco prima della mezz’ora ci prova ancora De Feo, bravo a recuperare un pallone vagante nell’area di rigore in area di rigore e a sparare un sinistro che il portiere blocca senza problemi. L’ultima occasione del primo tempo è ancora della squadra di Lopez: al 42’ Maini si libera in area ma il suo sinistro finisce tra le braccia di Cincillo.
Per vedere la prima occasione della ripresa basta aspettare 35 secondi: Cecchini si libera benissimo sulla fascia sinistra, palla in mezzo per Tavanti che costringe Cincillo agli straordinari e si salva in angolo. Al 55’ torna a farsi vivo il Renate, con Lavagnoli che in un batti e ribatti si trova la palla tra i piedi ma spara alto. Tre minuti dopo è Napoli a calciare alto dopo una palla persa di Maini. Poi una girandola di cambi ma fino alla fine pochissime emozioni e match che si chiude sullo 0-0.
Alessandro Bientinesi
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