Sicurezza
IL NUOVO TECNICO: «CONFIDO NELLA FORZA MORALE DEGLI ANZIANI»
LUCCA. L’emozione non ha voce. Ma dalle parole di Giovanni Lopez si sente nitidamente che la partita con il Renate è adrenalina pura: il ritorno in panchina dopo più di un anno, dopo che un golpe...
LUCCA. L’emozione non ha voce. Ma dalle parole di Giovanni Lopez si sente nitidamente che la partita con il Renate è adrenalina pura: il ritorno in panchina dopo più di un anno, dopo che un golpe in piena regola gli aveva impedito di proseguire il suo proficuo lavoro con la Lucchese. Lui non è un mago o una stregone, ma con il buonsenso e l’intelligenza che lo contraddistinguono confida nel gruppo dei senatori e non stravolge il modulo tattico. I rossoneri scenderanno in campo con il 3-5-2. La rivoluzione può attendere. L’importante è invertire la rotta e tornare a far punti in trasferta dove da tre domeniche consecutive la Lucchese esce con le ossa rotte (ko a Tivoli con la Lupa Roma, a Prato e con la Viterbese al Rocchi) e dove non vince dal 5 dicembre dello scorso anno (2-1 all’Artemio Franchi di Siena). Per far questo Lopez si affida ai senatori: «In un momento di difficoltà come questo sono i giocatori più esperti (Mingazzini, Nolé, Espeche, Fanucchi) che devono dare di più. Non si può chiedere ad un ragazzo di vent'anni di sobbarcarsi tutto il peso delle responsabilità. Se il gruppo è integro al suo interno deve riuscire ad esprimere il proprio carattere». Difesa a tre, centrocampo a cinque e attacco con il ritorno di De Feo accanto a Fanucchi che, per il mister, è la miglior mezzapunta del campionato: «Fanucchi è un giocatore fondamentale per la Lucchese, un giocatore completo in grado di supportare i compagni soprattutto nei momenti di difficoltà». L’avversario è di quelli da prendere con le molle: «In casa il Renate ha costruito il suo campionato. Le tante vittorie ottenute, a fronte dell’unica sconfitta interna con la Cremonese, stanno ad indicare una compagine che attraverso il gioco di squadra, più che sulla singola individualità, è riuscita a salvarsi con largo anticipo e adesso punta decisa a conquistare i playoff. Se ho un rammarico? Quello di affrontare le prossime quattro partite in un lasso di tempo molto ristretto (in meno di due settimane) senza avere il tempo di lavorare nel migliore dei modi. Ma il calendario è questo e dovremmo fare di necessità virtù».
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