Il Tirreno

Lucca

La Lucchese di Lopez finisce nella gabbia del mitico Orrico

di Nicola Nucci
La Lucchese di Lopez finisce nella gabbia del mitico Orrico

Sorpresa all’allenamento di ieri pomeriggio all’Acquedotto con due ore di duro lavoro nella struttura fine anni Ottanta

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LUCCA. La Lucchese finisce in gabbia. Stiamo parlando della struttura all'Acquedotto che riproduce un campo da calcio, ma dalle dimensioni ridotte e con barriere per impedire l'uscita del pallone, tanta cara a Corrado Orrico e che con il passare del tempo ha contribuito ad alimentare il mito dell'Omone. A rispolverarla ieri pomeriggio è stato il nuovo tecnico rossonero Giovanni Lopez che, dopo una leggera sgambata al mattino allo stadio Porta Elisa, nel pomeriggio ha portato la squadra all'Acquedotto e dopo averla divisa in due gruppi ha dato vita ad un mini torneo nella gabbia. Due ore di duro lavoro. L'analogia con l'ex tecnico dell'Inter finiscono però all’utilizzo della struttura creata ai tempi di Egiziano Maestrelli e Pino Vitale. Diverso per carattere e credo tattico l'allenatore romano che ha lasciato subito un impatto positivo nell'ambiente. Dopo avere firmato in bianco fino a giugno, senza chiedere garanzie per la prossima stagione pur di riprendersi la panchina della Lucchese e portarla ai playoff. È chiaro che adesso i risultati saranno l'ago della bilancia. Il primo test sabato nella delicata trasferta di Meda sul campo del Renate che precede in classifica i rossoneri di cinque punti. Un campo ostico dove soltanto la Cremonese è riuscita a portare via i 3 punti: 9 vittorie e 6 pareggi. Il Renate però dovrà fare a meno di due pedine fondamentali: Di Gennaro e Scaccabarozzi fermati per un turno dal giudice sportivo. E anche la punta Marzeglia non è al 100% dopo lo stop di sabato scorso.

Le mosse tattiche. Lopez valuta le scelte da fare per affrontare al meglio la sorprendente compagine neroazzurra. Il suo modulo di riferimento è il 4-3-1-2, ma a questo sistema di gioco ci si arriverà per gradi. Forse. Con il Renate spazio al 3-5-2, vuoi perché il tecnico romano è arrivato martedì mattina ed ha poco tempo a disposizione per lavorare sotto l'aspetto tattico vuoi per l'assenza in difesa di Capuano che deve scontare ancora un turno di squalifica. Quindi non sarà una squadra rivoluzionata. Da valutare le le condizioni di Dermaku che ha lavorato a parte, ma il poderoso centrale albanese dovrebbe farcela. Con lui Espeche e Maini a completare il terzetto difensivo. Da capire quale sarà la scelta del portiere che sarà ancora Nobile, anche se il giovane numero attraverso un momento no dopo la topica di Viterbo, ma è un ragazzo giovane ed ha bisogno di fare esperienza anche negli errori. Una mediana a con Mingazzini perno centrale con Bruccini e Nolè nel ruolo di mezzali. A Renate non ci sarà sicuramente D'Auria che anche ieri non si è allenato con la squadra. In avanti Fanucchi tornerà al ruolo di trequartista alle spalle di Raffini e De Feo, al rientro dalla squalifica. Lopez si è sentito di casa, ha ripreso possesso di un ambiente che già lo aveva visto protagonista in positivo lo scorso anno e salutato amici e tifosi che lo aspettavano al campo Acquedotto. Nella doppia seduta si capiranno meglio le mosse del tecnico succeduto a Galderisi. "Nelle ultime gare la squadra era senza anima, c'era bisogno di nuovi stimoli per rimettere in moto la classifica e ridare entusiasmo" ha detto l'amministratore unico Carlo Bini a Dìtv. Adesso, come si dice, la parola passa al campo.

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