Il Tirreno

Lucca

Mister Lopez, dove eravamo rimasti?

di Nicol
Mister Lopez, dove eravamo rimasti?

L’allenatore romano torna sulla panchina della Lucchese dopo l’esonero del 2015: «I playoff? Dipendono da noi»

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Ricomincia da lì, da quel maledetto 21 febbraio 2015. Un rapporto interrotto con la squadra in buona posizione (una media di 1,50 punti a partita, la migliore dal 2013) e dopo un pareggio con la Pistoiese. Un senso di rivincita che sprizza dalle parole, sempre pacate e misurate, di Giovanni Lopez, 50 anni a maggio, subentrato al posto di Giuseppe Galderisi. Il gentleman romano è tornato a Lucca con entusiasmo e senza guardare all'aspetto economico. Un allenatore vecchio stampo che quando è stato “cacciato” dall'ex dg Galli e dall'ex patron Bacci ha rinunciato a quattro mensilità. Un caso più unico che raro nel calcio moderno. «Ho firmato fino a giugno perché i contratti contano poco e le parole di più. C'è un'intesa verbale per il futuro. Penso di avere fatto un ottimo lavoro lo scorso anno e vorrei proseguire su quella strada».

La rimonta. L'obiettivo è chiaro: la nona o decima posizione in zona playoff. Inizia un mini-campionato di sette partite. «Ritrovo una squadra diversa, ma più forte e competitva per provare a centrare i playoff. E penso che abbiamo lo spessore per farlo nonostante 6 punti nelle ultime 8 partite. In questo momento bisogna entrare nella testa dei giocatori, capire cosa si è inceppato e ripartire. In questo momento la corsa playoff dipende molto da noi» dice Lopez che ieri mattina ha diretto il primo allenamento (D'Auria ancora ai box, Capuano ancora un turno di squalifica, al suo posto Maini, ma rientra De Feo). L'ex allievo e vice di Edy Reja torna ad annusare una panchina. «Mi mancava molto e sono orgoglioso e onorato di essere rientrato nella Lucchese. Darò il massimo per questa causa». Da allenatore vecchio stampo punterà molto sul gruppo storico dei senatori, come Mingazzini, Fanucchi, Espeche e Nolé. Il modulo iniziale sarà il 3-5-2, in fase difensiva un più equilibrato e solido 5-3-2. Il debutto non è dei più facili, sul campo del Renate diretta concorrente per i playoff.

Galderisi, addio al veleno. Galderisi è già il passato. Un divorzio che ha lasciato strascichi velenosi. Sui motivi della rottura con l'ex tecnico non hanno pesato solo i risultati negativi (tre ko consecutivi in trasferta, 6 punti in 8 gare), ma anche «dissidi a 360 gradi con tutta la la componente societaria» chiarisce il diesse Antonio Obbedio dopo decisione presa da tutti i soci lunedì pomeriggio (ieri è stato esonerato anche il vice Cavalletto).

Dissidi di natura tecnica (alcune scelte tattiche con la Viterbese) e personali. «Una decisione anche impopolare, la reazione dei tifosi è normale. Galderisi stava facendo bene quest'anno e ha fatto bene lo scorso, ma poi i risultati sono stati deludenti e dovevamo cambiare per dare nuovi stimoli. Lopez ha fatto un gesto che si vede raramente nel mondo del calcio. Un allenatore bravo che era giusto che riprendesse un percorso ingiustamente interrotto».

L’atto d’amore. Una Lucchese che ha rischiato di sprofondare per la terza volta in nove anni tra i dilettanti. Salvata da un atto d'amore dei soci-tifosi lucchesi. «Si dà troppo per scontato quello che sta facendo questa società. Galderisi resta una parte importantissima del passato, ma il presente siamo noi e mantenere la categoria è stato un miracolo - conclude il diesse -. Il nuovo progetto societario? Sono operativi ufficialmente da 22 giorni, ma a breve sarà presentato ai tifosi e alla città».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa