Il Tirreno

Lucca

Un socio con interessi a Roma

Un socio con interessi a Roma

L’immobiliarista umbro di 54 anni è pronto ad entrare

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LUCCA. Vuol tenere ancora celato il suo nome perché deve ancora accordarsi con i suoi possibili compagni di viaggio (i soci della Lucchese), l’imprenditore del settore immobiliare nato a Roma nel 1963 e che vive da sempre in Umbria dove possiede una mega villa ereditata dai genitori con annesso parco. Un personaggio che, per certi versi, può essere accostato all’attuale patron dell’Alessandria, Luca Di Masi. Se Di Masi possiede palazzi e resede che affitta a istituti di credito e compagnie di assicurazione a Torino, l’imprenditore umbro-romano ha immobili in affitto nella città eterna e che oggi sono sedi di alberghi e garage e che gli fruttano un bel pò di milioni. Chi lo conosce lo descrive come una persona umile. L’esatto opposto di Andrea Bacci. «Si è presentato in punta di piedi. - dice Carlo Pascucci che ha avuto modo direttamente di apprezzare la sua genuinità e la sua correttezza - È un grande appassionato di calcio e vuol condividere il suo impegno con imprenditori locali. Perché, almeno all’inizio, non è interessato a rilevare una quota superiore al 50%. Credo che abbia fatto una buona impressione ai soci lucchesi e la cosa è stata reciproca. Tra 20 giorni o al massimo un mese le parti s’incontreranno di nuovo e già in quella circostanza potrebbe accadere qualcosa di importante per le parti, per la città e per la squadra. Sapete bene come sono affezionato a Lucca e agli sportivi lucchesi. Su questa persona garantisco io: è un vero gentleman».

Famiglia ricca. L’immobiliarista - che vive con la sorella in provincia di Perugia con la sorella - vuole entrare nella Lucchese rilevando un 30% delle quote e senza imporre nel club uomini di fiducia. Con lui venerdì allo stadio, oltre a Pascucci, c’erano un procuratore che negli anni Ottanta ha giocato nella Pistoiese e due professionisti di fiducia. Attualmente è impegnato in un club umbro dilettantistico, ma è innamorato della nostra città. Da giovane ha giocato a livello amatoriale, ma ha una passione frenata per il pallone. Attenzione però: non vuole fare follie. E il suo investimento sarà oculato. Non promette la B o la A in tre anni come l’uomo d’affari siro-armeni. Lui vuol entrare nel calcio professionistico senza svenarsi attraverso gestioni sane ed oculate.

Luca Tronchetti

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