Sicurezza
Lucchese incerottata nella tana di Viterbo
Squadra rivoluzionata nello spareggio playoff per le assenze di De Feo, D’Auria e Capuano e con Mingazzini a mezzo servizio
LUCCA. Una Lucchese incerottata quella che al "Rocchi" di Viterbo prova a dare continuità alla vittoria sul Pro Piacenza ed avvicinarsi alla salvezza. Oltre agli squalificati De Feo e Capuano è out anche D'Auria, Merlonghi e Mingazzini non al meglio. Salvare la categoria prima di tutto.
È un sano realismo quello di Nanu Galderisi che in settimana ha spento 54 candeline. I playoff sono a portata di mano, ma devono essere un surplus in una stagione tribolata con la Lucchese che ha rischiato di sparire per la terza volta in nove anni e a gennaio ha perso i gemelli del gol Forte e Terrani.
Al "Rocchi" di Viterbo andrà in campo una Lucchese agguerrita e determinata per strappare un risultato positivo per avvicinarsi al traguardo della salvezza. «Ci mancano ancora 3-4 punti per salvare la categoria e quando arriverà la matematica faremo una festa per come è andata la stagione tra problemi societari e logistici. In questi ultimi tre anni ho fatto scelte per amore di Lucca e non è andata bene. Sono tornato per vincere, ma a gennaio la squadra è stata smantellata. Ora attendo di capire il programma della nuova società e spero di poter esserne parte e condividere il nuovo progetto».
Il tecnico rossonero difende la squadra a spada tratta. «Sento parlare di playoff e il gruppo è forte, ma la rosa è risicata ed anche domani (oggi ndr) avremo diverse assenze. Se la zona playoff ad un passo può essere uno stimolo in più? Certamente, ma se le cose non andassero bene non si dica che è colpa del gruppo o dell'allenatore, perché ci stiamo facendo un bel mazzo da luglio e a gennaio c'è stata una rivoluzione. L'ambiente deve essere compatto ed unito nel bene e nel male. Abbiamo perso partite solo per nostri errori, ma l'impegno non è mai mancato».
La partita con la Viterbese (dove Galderisi verrà applaudito per una salvezza impossibile conquistata 12 anni fa ai playout) viene appena sfiorata. L'obiettivo di Nanu è dare stimoli e forza ad una squadra consapevole dei suoi limiti, ma con un grande spessore morale ed umano. Insomma, comunque vada sarà un successo. Insomma, prima la salvezza. Poi semmai si potrà anche sognare. Anche perché la lucchese perde un altro pezzo. Il fantasista D'Auria dovrà stare ferrmo almeno tre settimane dopo la botta rimediata a Prato e salterà tre o quattro gare. «Peccato, stava crescendo, ma adesso deve curarsi. Anche Merlonghi sta cercando di recuperare e Mingazzini non è al meglio (in preallarme Nolè, rientrato dopo un turno di stop)». Scelte quindi obbligate con Maini in difesa e Gargiulo a centrocampo nel 3-4-2-1 con Fanucchi a supporto di Raffini, con Tavanti e Cecchini sugli esterni, Bruccini e Mingazzini (il metronomo stringerà i denti) a metà campo. Anche se non si esclude una mossa a sorpresa (Bragadin in lizza). Tra i pali tornerà Nobile, anche se «Di Masi ha dimostrato di essere un professionista serio - dice Galderisi - ma Nobile è un patrimonio della società da valorizzare, ha grandi margini di miglioramento e una buona personalità. Se fossi un club di serie A lo prenderei per mandarlo in prestito».
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