Proteste
Andreucci rimonta e si conferma Re
Il pilota di casa si aggiudica la prima tappa del Ciocco dopo un duello emozionante con Campedelli, oggi si riparte
LUCCA. È durata lo spazio di una notte l’amarezza dei tanti tifosi dell’idolo di casa, e Signore del Ciocco, Paolo Andreucci, che nel prologo di venerdì sera aveva pagato dazio al “toboga” allestito nel minicircuito di Forte dei Marmi. Ma i quasi 12 secondi di distacco accumulati in quell’occasione dalla coppia di testa Campedelli-Ometto sono diventati uno stimolo in più per il pilota Peugeot, che sin dalla prima speciale di ieri mattina ha messo in chiaro le cose e alla fine di una giornata ricca di emozioni si è aggiudicato la prima tappa e i primi sette punti del Ciocco.
Lui e Anna Andreussi hanno dominato praticamente tutte le prove della prima parte di giornata, rosicando secondi su secondi all’equipaggio della Ford Fiesta: quasi tre alla Massa-Sassorosso e addirittura 8 sui 13 km del Renaio. In mattinata il romagnolo Simone Campedelli si è aggiudicato la quarta speciale, quella del Ciocco, ma senza riuscire ad allungare di nuovo sul pilota di Castelnuovo, arrivato dietro di appena un decimo di secondo. Il nuovo passaggio sulla Massa-Sassarosso è quello che cambia la classifica: Andreucci-Andreussi percorrono i sei Km con un tempo di 2 secondi inferiore a quello di Campedelli-Ometto, quanto basta a conquistare la testa della classifica generale. Un secondo il vantaggio, che andrà via via incrementandosi nel resto della giornata, ma Campedelli-Ometto restano sempre lì, a distanza di “non sicurezza” e in fondo è stato meglio così. Certo, questo ha rappresentato motivo di preoccupazione per i tanti tifosi di Andreucci, ma al tempo stesso ha dato ulteriore pepe a una competizione già spettacolare. Il pilota di casa è riuscito ad aggiudicarsi quasi tutte le prove speciali della giornata, arrivando ad accumulare un vantaggio di 8 secondi su Campedelli, prima di decidere di gestire quel pur risicato vantaggio. Al pilota romagnolo non è bastato aggiudicarsi i due passaggi sul Ciocco e le ultime due speciali della giornata, chiudendo a 3,7 secondi dalla Peugeot del pilota di casa.
E gli altri? Come si è capito questa edizione del Ciocco è stata un discorso a 2 tra la Peugeot di Andreucci-Andreussi e la Ford di Campedelli-Ometto. Alle loro spalle il vuoto, o, meglio il minuto e 41 secondi dal terzo posto della Skoda di Alessandro Perico e Mauro Turati. Solo la Skoda di Umberto Scandola e Guido D’Amore ha retto, nei tempi di gara, il confronto con i duellanti di testa, ma sulle loro spalle pesava un minuto di penalità che ha allontanato il duo dalla lotta per il primato, ma non da quello per il podio. Un altro motivo avvincente quello della lotta per il terzo posto, con tre equipaggi che hanno finito in una manciata di secondi: Perico-Turati hanno preceduto di 1,8 secondi e la Hunday di Michelini-Pera 3,7 secondi. In questa lotta si sarebbe potuta inserire anche la Skoda di Nucita e Vozzo. Anzi, in base ai tempi di gara avrebbe avuto il ruolo di favorita, ma anche qui le penalità (un minuto e 40), hanno pesato .
Passando al capitolo ritiri ha lasciato l’amaro in bocca quello di Kalle Rovanpera (rottura di un semiasse alla settima speciale) il quale, complici i suoi 17 anni, il nome prestigioso per gli amanti del rally, nonché le innegabili capacità di guida mostrate, era diventato da subito un idolo dei tifosi. Un brutto incidente alla sesta speciale (fortunatamente conseguenze lievi per piloti e navigatori) ha invece coinvolto le Renault di Bedini-Morotti e Della Maggiora-Favalli.
Intanto oggi si riparte da zero, con la seconda tappa, che potrà essere quella del riscatto o della conferma: lo decideranno 4 speciali, quelle Careggine di 19,8 km e di Coreglia, di 23,47 Km, entrambe da ripetere due volte.
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