Il Tirreno

Lucca

Per Campedelli e Ometto una partenza sprint

di Luigi Spinosi
Per Campedelli e Ometto una partenza sprint

L’equipaggio della Ford Fiesta si impone nella prova passerella di Forte dei Marmi Andreucci tradito da un rondò, buon debutto del “ragazzo finlandese” Rovanpera

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LUCCA. Parte da subito regalando emozioni il quarantesimo Rally del Ciocco.

Lo fa anche in quella che, di fatto, vorrebbe rappresentare soprattutto una passerella: un minicircuito di un chilometro e mezzo, ricavato sul lungomare di Forte dei Marmi, pensato più per lo spettacolo che per la classifica. Beh, lo spettacolo c’è stato eccome, ma a giudicare dalla grinta mostrata dai piloti l’impressione è che da subito il loro pensiero fosse rivolto al cronometro.

Ad avere la meglio in questa prima prova speciale il duo Simone Campedelli e Pietro Elia Ometto, i quali a bordo della loro Ford Fiesta R5, hanno lasciato alle spalle, a 7 decimi di secondo Umberto Scandola e Guido D’Amore, su Skoda Fabia R5. I due equipaggi hanno subito fatto la voce grossa, visto il distacco inflitto alla Skoda di Perico e Turati, terza a oltre 4 secondi. Certo, da qui a domenica, con tutti i chilometri che ci sono da percorrere, 4 secondi non sono nulla, ma è comunque un segnale.

E Andreucci? Inutile nasconderlo, gli occhi erano puntati soprattutto sulla Peugeot di Paolo Andreucci e Anna Andreussi, campione in carica e leader assoluto nell’albo d’oro del Ciocco. Partito per ultimo tra gli equipaggi di prima fascia, il duo Andreucci-Andreussi ha dato l’impressione di essere anche più veloce di chi si è aggiudicato la prova speciale, facendo traiettorie perfette tra le balle di paglia del circuito. Ma a tradire l’equipaggio sono stati la rotonda inserita nel minicircuito e l’impianto elettrico: l’auto è andata larga per poi spegnersi. Alla fine per il due del Leone è stato un dodicesimo posto, a una dozzina di secondi dalla coppia leader. Facile immaginarsi la voglia di riscatto che Andreucci metterà in campo fin da oggi. Non è andata delusa invece l’attesa per vedere all’opera l’altro personaggio atteso, ossia proprio il compagno di squadra di Andreucci: quel Kalle Rovanpera considerato da molti il futuro di questo sport. Del resto, arrivare alla sua età (16 anni, no, avete letto bene, 16) a vincere nella sua Finlandia, dove il rally è quasi una religione, qualcosa vorrà dire. Figlio d’arte (il padre Harri, presente a Lucca, è stato protagonista del Wrc), in coppia con il connazionale Risto Pietilainen, ha portato la sua Peugeot 208 T16 R5 al settimo posto nel suo debutto italiano.

Questi la classifica fino al decimo posto dopo la prima Ps: Campedelli-Ometto (Ford Fiesta R5) 1’22.8; Scandola-D’Amore (Skoda Fabia R5) a 0.7; Perico-Turati(Skoda Fabia R5) a 4.3; Michelini-Perna (Ford Fiesta R5) a 4.7; Chentre-Florean (Hyundai I20 R5) a 5.5; Ciava- Manfredi (Hyundai I 20 R5) a 5.7; Rovanpera-Pietillainen (Peugeot 208 T16 R5) a 5.8; Ferrarotti-Ciucci (Ford Fiesta R5) a 7.8; Nucita-Vozzo (Skoda Fabia R5) a 8.4; Rusce-Farnocchia (Ford Fiesta R5) a 8.8. Ma oggi tutto torna in discussione, già a partire dalla prima delle 12 prove speciali in programma oggi: la Masso Sassorosso delle 7,30.

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