La manifestazione
MISTER PEA: «GIOCHEREMO A VISO APERTO»
LUCCA. Lucca gli rievoca dolci ricordi. La sua carriera in panchina è iniziata da lì, grazie al suo maestro Gigi Simoni, che lo impose come capo allenatore dopo anni di apprendistato da vice. Fulvio...
LUCCA. Lucca gli rievoca dolci ricordi. La sua carriera in panchina è iniziata da lì, grazie al suo maestro Gigi Simoni, che lo impose come capo allenatore dopo anni di apprendistato da vice. Fulvio Pea, 52 anni, torna al Porta Elisa da avversario dieci anni dopo. L’ultima volta - il 21 gennaio 2007 - la sua Lucchese impattò 1-1 con il Cittadella e la partita successiva (0-0 a San Giovanni Valdarno) fu l’ultima con Pea in panchina. Simoni, di fatto, era stato esautorato e messo in un angolo e il nuovo dg De Poli sostituì l’allenatore di Casalpusterlengo con Stringara. «A Lucca ho ancora una casa a San Concordio, ma il lavoro mi porta lontano e non sono più tornato. Ma quella odierna per me non sarà una partita come tutte le altre. Rientrare in quello stadio, riabbracciare persone con cui ho condiviso gioie e dolori per 18 mesi come il medico Tambellini, il massaggiatore Alvaro Vannucchi e il magazziniere Lido e vedere tanti volti noti e con cui sono rimasto in ottimi rapporti mi creerà sicuramente una forte emozione. Poi, quando l’arbitro darà il via alle ostilità rientrerò nei panni dell’allenatore della Pro Piacenza che deve conquistare punti importanti per la salvezza». Inevitabile a quel punto che il cronista usi l’ironia: la Pro Piacenza ha 41 punti e di fatto è già salva. Con una vittoria nelle nove gare che restano mantiene la categoria. Non ha senso parlare di salvezza quando i rossoneri emiliani hanno ottenuto 23 punti nel girone di ritorno perdendo una sola partita a Pontedera e conquistando il nono posto che vale i playoff. «La salvezza? Rispondo come farebbe il Trap: “non dire gatto se non ce l’hai nei sacco”. Oggi per esempio ci mancheranno il bomber Pesenti e il difensore Bianco. La Lucchese è una delle squadre più organizzate nel nostro girone che pratica un buon calcio e meritava una classifica migliore. Se fossi un tifoso non sarei così critico. Mister Galderisi, un tecnico che stimo molto, ha dovuto reinventarsi l’attacco dopo la partenza di Forte e Terrani. Sono certo che troveremo una squadra decisa a invertire la rotta e a far sua l’intera posta. Dovremo esser bravi a leggere bene le situazioni che si svilupperanno durante la gara. Una cosa è certa: giocheremo a viso aperto. Sarà una partita divertente e aperta a qualsiasi risultato». Stupisce la metamorfosi del Pro Piacenza: «Nel mercato di gennaio sono arrivati tre giocatori e ho cambiato modulo. Vincere aiuta a vincere e all’interno dello spogliatoio è cresciuta la consapevolezza nei nostri mezzi».
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