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Da terza ad ottava il crollo in classifica della difesa rossonera

Da terza ad ottava il crollo in classifica della difesa rossonera

In fase offensiva mancano anche i gol di Forte e Terrani Ma per puntare ai playoff la Lucchese deve ritrovare solidità

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LUCCA. Il miglior attacco è la difesa. Può sembrare un paradosso, ma nel caso della Lucchese si può rovesciare uno degli assiomi più diffusi del calcio, ovvero che la migliore difesa è l'attacco. Perché i rossoneri erano riusciti a scalare la classifica grazie ai gol di Forte e Terrani ma anche grazie ad una solidità difensiva che è andata smarrita nelle ultime quattro gare con otto reti incassate dalla retroguardia rossonera. E quella che era arrivata ad essere la terza difesa meno battuta del girone è stata declassata all'ottavo posto (meglio comunque di Cremonese, Como e Viterbese che sono più avanti in classifica) con la Lucchese scivolata all'undicesimo posto e con la sfida contro il Pro Piacenza che precede i rossoneri di quattro lunghezze.

Una partita, quella di sabato al Porta Elisa, quasi da dentro o fuori per rientrare in zona playoff. Solidità difensiva che non significa rinunciare ad offendere o peggio un atteggiamento sparagnino che non è nelle corde di Galderisi. Anche se le tre sconfitte (nelle ultime quattro giornate) rimediate da Nolé e compagni sembrano più figlie di un calo di attenzione, di poca grinta e furore che ha finito per fare emergere i limiti di una squadra che senza più le sue bocche di fuoco cedute a gennaio fatica a trovare la via del gol. Equilibrio e determinazione, insomma, per invertire la tendenza negativa e tornare ad una vittoria che manca da sei giornate. Troppo per una Lucchese che prima di tutto deve raggiungere la boa della salvezza, ma con la barra della navigazione puntata almeno al decimo posto che garantisce l'accesso alla griglia degli spareggi-promozione.

Tutto questo ripartendo dal Porta Elisa dove la Lucchese ha conquistato 24 punti su 37, un fortino quasi inespugnabile nel girone d'andata. Poi solo due pareggi (0-0 col Livorno ed 1-1 col Como) e il ko col Pontedera. Intanto la Lucchese prosegue nella preparazione in vista della delicata gara interna di sabato (16.30) contro la squadra emiliana guidata dall'ex-Fulvio Pea. Galderisi sta cercando di risollevare il morale della truppa dopo la batosta di Prato.

In porta probabile conferma di Di Masi visto che Nobile ancora non ha del tutto recuperato. Potrebbe cambiare il centrale della difesa a tre con Maini che contende un posto a Dermaku, apparso in difficoltà nelle ultime uscite. Linea mediana che deve rinunciare allo squalificato Nolè e farà leva sui soliti Bruccini e Mingazzini interni mentre sulle fasce dovrebbero agire Merlonghi e il rientrante Cecchini. Una novità anche in attacco dove, accanto a De Feo uno dei pochi a salvarsi al Lungobisenzio e Raffini, tornerà con tutta la sua esperienza e classe Jacopo Fanucchi. Non è da escluere però anche un'altra soluzione (D'Auria non è al meglio della condizione fisica), ovvero quella del centrocampista Gargiulo in veste più avanzata in coppia con De Feo a dare sostanza nel settore offensivo alle spalle di Fanucchi "finto nove" che potrebbe essere l'uomo della riscossa. Intanto la Lucchese ha formalizzato alla Figc il nuovo assetto societario e la nomina dell'amministrazione unico Carlo Bini.

Nicola Nucci

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