Gioco
Quando l’incostante Costanza Politi sconfisse Sara Errani
La tennista di Guamo era una promessa della racchetta «A 12 anni arrivai in azzurro, ma non amavo i sacrifici»
LUCCA. Costanza Politi, oggi trentenne allenatrice al Circolo del Tennis di Vicopelago, vide svanire nei primi anni Duemila una possibile carriera professionistica. Il tennis è sempre stata una passione trasmessa prima dai nonni e poi dai genitori. «Sono nata a Beirut - racconta Costanza - ma ho trascorso la mia infanzia a Guamo dove mi trasferii con la mia famiglia e dove vivo tutt'oggi.Ero una bambina entusiasta,mi appassionavo facilmente a qualsiasi cosa. Un pregio che si scontrava con un grande difetto: l'incostanza. Praticamente il contrario del mio nome di battesimo.
Primi passi. «Iniziai a giocare a tennis da bambina, accompagnata al circolo dai miei genitori, ma più spesso dai miei nonni». Dalle basi ai tornei il passo fu breve, ma in mezzo ci furono tanti danni di gioco a casa sua con la pallina che a volte prendeva direzioni sbagliate: «Giocavo in giardino con nonno Augusto. Avevo 5 anni e mi esercitavo con le palline di gomma rivestite del classico tessuto che tiravo contro il muro della casa, riprendedole nelle maniere più svariate. Ma a volte sbagliavo la mira infrangendo i vetri delle finestre. Praticavo tennis a caro prezzo per i miei familiari che avevano poi da pagare il falegname per rimediare ai danni causati». Costanza Politi inizia a vincere e finisce nel mirino del selezionatore della Toscana, Angelo Tanganelli, per la soddisfazione del suo unico maestro: Stefano Fabbri.
Le prime vittorie: «Avevo 12 anni e venni convocata per i campionati nazionali giovanili di Milano dove vinsi diversi incontri perdendo soltanto in finale. I miei anni migliori vanno dal 1998 al 2003. Ho disputato con il Circolo Tennis Lucca diversi tornei Open ed ho vinto a Siena in finale contro Benedetta Magni. Negli scambi di riscaldamento quando sono uscita dal campo per andare a riprendere la pallina sentivo sportivi che scommettevano sulla mia vittoria. Allora presi coraggio ed iniziai determinata l'incontro. Guardavo la Coppa che era bellissima e dissi: deve essere mia!». Sull'onda dell'entusiasmo Costanza vinse il primo set, poi perse il secondo e si riprese vincendo il terzo set ed il torneo. Nel 2002 fu convocata con la Nazionale a disputare il prestigioso Orange Bowl Under 16 in Florida. Uno dei 5 tornei classificati come Grade A, dove si assegna il massimo punteggio nel circuito Junior internazionale. Un torneo da dove sono passati anche i più grandi tennisti del mondo come Federer e Chris Evert. «Fu una gioia essere lì assieme ad altre 5-6 tenniste italiane. Però quel torneo ebbe per me dei risvolti negativi. Come avversaria al primo turno mi toccò l'atleta di casa che fu "protetta"da errori arbitrali che la favorirono. Una volta che potevo vincere, i giudici di linea iniziarono a commettere errori finendo per favorire l'atleta di casa. Di quell'affascinante esperienza mi rimase la soddisfazione di aver conosciuto Rafa Nadal, Karin Knapp e Fabio Fognini, che da lì a poco sarebbero entrati nel ranking mondiale».
Battuta Sara Errani. In quel 2002 Costanza fece anche un exploit. «A giudicarla oggi è stata una vittoria incredibile. Ma in quel tempo non si sapeva dove sarebbero potute arrivare le nostre avversarie. È il caso di Sara Errani, una fra le più forti tenniste italiane in questo momento, che ho battuto in un quarto di finale ad un torneo internazionale con il punteggio di 6-3; 6-3. Persi poi in semifinale contro Morena De Bernardi, che fu anche finalista all'Orange Bowl. In quel torneo conobbi un altro grande del tennis attuale: il francese Gael Monfils». Poi in età adolescenziale le prime storie d’amore presero il sopravvento e addio intensi allenamenti quotidiani. «Mi ritirai dall'attività agonistica, che ripresi due anni dopo ritrovando i ritmi a Vicopelago, sempre alle dipendenze di Paola Cecchini. Dopo essermi diplomata al liceo linguistico mi iscrissi a Giurisprudenza. Ma il mio problema era la costanza nel fare le cose. Smisi di nuovo sia con il tennis sia con gli studi. I miei genitori mi aprirono un negozio di articoli da golf a Forte dei Marmi».
Maestra di tennis. ñOra Costanza Politi è felice. Convive con il suo ragazzo a Guamo ed allenano entrambi al circolo del Tennis. Lei allena le bambine e si rende utile a collaborare con Ivano Pieri responsabile della prima squadra promossa in A2».
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