Il Tirreno

Lucca

Masini e la doppietta che valse i tre punti al Lungobisenzio

di Nicola Nucci
Masini e la doppietta che valse i tre punti al Lungobisenzio

L’ex punta rossonera ricorda i gol della vittoria di 13 anni fa «Quel successo con il Prato ci spianò la strada verso i playoff»

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LUCCA. Anno di grazia 2004, il 26 aprile. La Lucchese espugna il Lungobisenzio per 3-2 grazie ad una doppietta di Simone Masini, attaccante che per sette stagioni ha indossato la maglia rossonera ed è tra i giocatori con oltre 100 presenze. E quella stagione si concluse con la qualificazione ai playoff (allora entravano solo le squadre dal secondo al quinto posto), obiettivo che inseguono anche Nolé e compagni. E che, a distanza di tredici anni, sperano di ripetere quell'exploit. Dal 2008, ultima anno della punta pisana a Lucca (12 gol nell'ultima stagione e salto in serie B all'Ascoli), Masini, 32 anni, ha girato l'Italia, soprattutto al Sud (dal Catanzaro in C2 con 21 gol al Melfi) fino al Fano, ultimo in classifica nel girone C. «Ricordo bene quella vittoria a Prato - racconta Simone Masini - era la penultima giornata e vincendo avremmo avuto la certezza di raggiungere i playoff. E poi fu la mia prima doppietta in carriera. Un derby che non è tra i più sentiti, ma sempre affascinante ed un campo difficile per la sua conformazione. Per vincere qua serve una grande determinazione e una prestazione senza sbavature».

L'ex attaccante rossonero, 4 gol in questa stagione, padre di due bambine, segue ancora a distanza le vicende rossonere. «Anche se, devo essere sincero, ci ho capito poco. Mi pare sia una situazione ingarbugliata. Di recente però la società è in mano a soci lucchesi. La città ha vissuto già due fallimenti, nel 2008 con Fouzi Hadj al timone e Braglia in panchina c'ero anch'io. Lucca merita di tornare protagonista in Lega Pro. Spero che con questa compagine societaria sia la volta buona per l'inizio di una risalita. Non nascondo il desiderio di tornare alla Lucchese ed anche il rammarico di non avere potuto realizzare questo sogno. In questi nove anni non ci sono mai stati contatti o abboccamenti. Dopo tante stagioni passate in giro sento la nostalgia della Toscana e a Lucca ho lasciati ricordi ed emozioni indelebili. Il Fano? Mi trovo bene, società seria che paga tutti i mesi, mentre la squadra ha avuto delle difficoltà. A dicembre abbiamo cambiato allenatore: da Cusatis a Cuttone. Ma siamo ultimi lo stesso. Lotteremo fino alla fine per evitare questa posizione e provare anche ad uscire dai playout».

Squadra anti Prato. Passando alla formazione in vista del derby contro i lanieri il rebus è legato a Fanucchi. Il fantasista lucchese è rientrato in gruppo ed ha svolto regolarmente la seduta, ma le sue condizioni non sono al massimo, debilitato dall'influenza. Galderisi quindi ha provato ipotesi alternative per il settore offensivo con D'Auria e De Feo dietro all'unica punta Raffini. La sensazione però è che il numero 10 rossonero recuperi e sarà in campo a Prato contro la sua ex squadra. Troppo importante un calciatore del calibro e dell'esperienza dell’ex di turno in questa fase delicata. Sciolti gli altri dubbi con Cecchini che è out. Quindi spazio a Tavanti e Merlonghi sugli esterni con Bruccini e Mingazzini centrali. In difesa ritorna Dermaku dalla squalifica al fianco di con Espeche e Capuano ai suoi lati. Tra i pali toccherà a Di Masi. Nobile non sarà neppure convocato. Le sue condizioni verranno valutate da lunedì visto che domenica la squadra osserverà un giorno di riposo. Una tappa importante al Lungobisenzio per non perdere contatto dalla zona playoff. Anche i tifosi rossoneri si stanno moblitando per essere presenti in buon numero. La trasferta è vicina e la Lucchese è sempre stata seguita con passione su tutti i campi. E c'è bisogno di un forte sostegno al nuovo corso rossonero.

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