Il dolore
Di Masi titolare dopo sei mesi
Il portiere giocherà il derby con il Prato, l’ultima apparizione il 18 settembre scorso con il Livorno
LUCCA. Non gioca una partita da titolare dal 18 settembre all'Armando Picchi di Livorno. Che poi è coincisa con il suo infortunio alla mano che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca e la promozione con la maglia numero 1 del dodicesimo Tommaso Nobile. Un avvicendamento che sembrava un azzardo e che invece si è rilevato azzeccato, perché il ventenne estremo difensore napoletano ha dimostrato di avere della stoffa e di essere uno dei profili più promettenti della categoria. Sabato a Prato, però, non ci sarà. Il problema al quadricipite non gli ha dato tregua e lo costringerà a stare fermo fino alla settimana prossimo. Quindi dopo oltre quattro mesi toccherà di nuovo a Giuseppe Di Masi che dopo il ko alla mano non è stato convocato per cinque giornate tornando in panchina, come vice di Nobile, dalla partita del 30 ottobre col Pro Piacenza e poi quattordici gare in panchina a guardare, ma sempre con grande professionalità, serietà e rispetto delle scelte di mister Galderisi.
Oltretutto, ironia della sorte, il portiere foggiano avrà l'occasione di misurarsi contro una delle squadre che più lo aveva voluto nel mercato di gennaio, poi la trattativa non andò in porto e Di Masi è restato a Lucca sentendo la fiducia dello staff tecnico che può contare su un portiere di lungo corso e che per due stagioni è stato il titolare, sacrificato anche dalla necessità di fare minutaggio per puntare ad avere maggiori contributi. In panchina andrà il terzo portiere Mirko Ronchi arrivato a gennaio. Intanto prosegue la preparazione della squadra in vista della trasferta di sabato (ore 18.30) al Lungobisenzio di Prato. Un derby complicato, soprattutto per le esigenze di classifica, quella della Lucchese che vuole rientrare in zona playoff e tornare alla vittoria dopo tre pareggi e due sconfitte nelle ultime cinque gare, quella dei lanieri dell'ex Francesco Monaco relegati all'ultimo posto. Un derby di tradizione che andrà affrontato al massimo.
Sarebbe importante ripetere il risultato della gara di andata quando la Lucchese surclassò il Prato con una doppietta di Forte ed una rete di Bruccini, i cui gol (lo aveva promesso in un'intervista al Tirreno) saranno preziosi per sopperire alla penuria degli attaccanti. Dermaku rientra al centro della difesa così come Fanucchi si riprenderà una maglia da titolare in attacco. Il modulo dovrebbe essere ancora il 3-4-2-1. È molto probabile che Cecchini salti ancora una partita, anche se il difensore ex Teramo ha ripreso a correre con buona intensità. Sulle fasce quindi dovrebbe toccare ancora a Merlonghi e Tavanti.
Sul versante societario la nuova compagine lucchese continua a lavorare a fari spenti per rafforzare la struttura alla ricerca di nuovi soci. Qualcosa si sta muovendo con due o tre aziende locali pronte a rilevare quote tra il 3 e 5 % e sposare il progetto della nuova Lucchese targata Carlo Bini e soci. La nomina del presidente sarà l'ultima delle questioni.
Nicola Nucci
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