Il Tirreno

Lucca

Rebecca Porcu si fa in tre per coltivare una passione

di Valter Nieri
Rebecca Porcu si fa in tre per coltivare una passione

Gioca a pallavolo al Pistoia Volley in serie C, allena le ragazze della Pantera Lucca e per mantenersi la sera lavora come cameriera sia in un ristorante che in un bar

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LUCCA. Palleggiatrice nel Pistoia Volley La Fenice in serie C e contemporaneamente allenatrice delle squadre giovanili della Pantera Lucca. Rebecca Porcu,nata a Lucca 26 anni fa, non fa solo sport. Si mantiene lavorando come cameriera per pagare l'affitto del suo appartamento in Piazza S. Francesco. Giornate intense per lei che deve conciliare lavoro e sport.«È dura.- conferma Rebecca -Mi devo allenare tutti i giorni almeno due ore per essere competitiva nel Pistoia Volley La Fenice. Raggiungo la mia allenatrice Beatrice Beconi quattro volte la settimana. Gli altri giorni mi esercito nella palestra dell'Iti Fermi. Nello stesso tempo alleno le bimbe piccole che frequentano le scuole elementari con la palla rilanciata alla Pantera Lucca, dove collaboro anche con Chiara Petretti, allenatrice della Under 12 e con Roberto Arfavelli e la stessa Petretti nella Under 13. Per potermi permettere l’appartamento in cui vivo da sola lavoro come cameriera al ristorante La Cecca ed il fine settimana nel locale Undici Undici in Piazza Antelminelli, l'ex Girovita. Non ci vuole soltanto tanto impegno, ma anche un clima di collaborazione e fiducia collettiva indispensabile per tenere questi ritmi di lavoro. A volte posso essere divorata dallo stress, ma non cado mai in depressione. Mi aiuta molto il fine settimana giocare ed avere fra gli spettatori le bambine che alleno tutti i giorni. La loro presenza mi fa sentire amata e apprezzata e queste sensazioni ti ricambiano degli enormi sacrifici».

In campionato al Pistoia Volley manca soltanto un punto per la salvezza matematica e Rebecca cercherà di conquistarlo con la sua squadra già sabato prossimo nella trasferta pisana di Capannoli. «Mancano 8 giornate al termine del campionato, ma è meglio non correre rischi e fare risultato già in questo fine settimana.Come spesso accade sarò al lavoro all'Undici Undici nel pomeriggio e la sera in campo per la partita. Praticamente sempre senza pause». La pallavolo che ha catturato Rebecca. A tre anni fu buttata in acqua dai genitori e ben presto divenne una brava nuotatrice. A livello agonistico otteneva anche buoni risultati. Poi le amicizie le hanno fatto provare il volley ed è sbocciato un amore senza fine. «Lo sport di squadra praticato in giovanissima età - dice - ti fa acquisire abilità motorie che consentono una crescita corretta in socializzazione. Ed io vivo queste emozioni tutti i giorni come giocatrice ed allenatrice. I miei genitori mi seguono sempre: siamo una famiglia sportiva. Mio fratello Stefano ha diciannove anni e gioca a calcio nell'Atletico Lucca. L’attività mi costringe a delle rinunce. Nel fine settimana difficilmente posso trascorrere le serate al pub con gi amici». La sua passione? I viaggi. «Sono rimasta affascinata dagli Stati Uniti e in particolare da S. Francisco». Sogna di andare in Africa. «È il mio obiettivo. Andare in Africa con lo zaino in spalla, seguire i ritmi della natura come i suoi abitanti. Toccare e vivere la loro realtà. Una realtà non troppo avanzata, ma penso che il loro modo di vivere li renda più felici di noi».

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