Lutto
Una super Pedersen trascina la Gesam contro Battipaglia
Lucca resiste alla rimonta campana e allunga in vetta Preoccupazione per l’infortunio di Francesca Dotto
LUCCA. Alla vigilia avrebbe dovuto essere una passeggiata, una passeggiata sembrava in effetti dopo il primo quarto, e una passeggiata può apparire a chi si ferma a guardare il solo risultato finale, un +27 che non pare ammettere repliche. Però no, la trasferta di Battipaglia, contro la formazione penultima in classifica, quasi “doppiata” all’andata al PalaTagliate, è stata più dura di quanto si poteva e si può pensare, con le salernitane cui va il merito - nonostante tutto - di non aver mai mollato, se non nel finale, e con le lucchesi che, volendo subito mettere in chiaro le cose con una partenza all’insegna del pressing asfissiante, e dimenticandosi della stanchezza accumulata con la coppa, hanno pagato in stanchezza e in perdita di lucidità.
Ma alla fine quello che contava, i due punti, le ragazze di Diamanti li hanno portati a casa, e con 4 lunghezze (complice la sconfitta di Schio di sabato) sulle inseguitrici, a tre giornate dalla fine della regular season, il posto d’onore nella griglia dei playoff scudetto è lì a un passettino. E se, come detto all’inizio, i numeri del risultato finale non devono far pensare a una passeggiata, al contrario i numeri dei tabellini indicano alla perfezione i nomi delle protagoniste in casa Gesam Gas. Su tutte la Pedersen, non solo per i 24 punti fatti, ma per la sua lotta sotto canestro, dove ha fatto incetta di rimbalzi e di falli subiti, così come la Harmon, incontenibile. Ma, con loro, c’è stata una terza protagonista, e non dello starting five: ossia Federica Tognalini, che in apertura di quarto tempino con due triple ha bloccato sul nascere le velleità di rimonta delle avversarie. Bene, anzi, benissimo anche la Battisodo, costretta a prendere la regia della squadra dopo l’infortunio della Dotto (una distorsione alla caviglia dopo uno scontro involontario con un arbitro). Infortuno arrivato dopo una prestazione non brillante del capitano, che ha probabilmente pagato la stanchezza delle finali di coppa, così come la Wojta, meno incisiva e più imprecisa del solito.
La partita? Beh, l’inizio è praticamente perfetto primo tiro, e prima tripla della Crippa, con Lucca che sembra poter dilagare. La difesa funziona bene, soprattutto sulla temuta Williams, e il pressing asfissiante delle biancorosse si traduce in tante palle recuperate, e il vantaggio si amplia, fino al 6-20. Dall’altra parte solo la André tiene in gara Battipaglia. Ma verso la fine del tempino si nota già un po’ di ruggine nei meccanismi di Lucca: la difesa gira ancora, ma è l’attacco che pare fare fatica. I primi 10 minuti si chiudono comunque con un +12 significativo. Ma guai a rilassarsi, e nel secondo mini-tempo l’attacco biancorosso soffre l’alternanza tra difesa a uomo e a zona delle padrone di casa, le quali si rifanno sotto arrivando fino al -3 (25-28). Ci sono molti errori, da una parte e dall’altra, e sono la Harmon e la Pedersen a fare la differenza con i loro canestri e i loro rimbalzi, riportando Lucca sul più 10 prima dell’intervallo lungo, nonostante l’infortunio, proprio in questa fase, della Dotto.
Al ritorno in campo la gara sembra aver preso una direzione precisa, in discesa per Lucca, anche grazie alle due triple in rapida successione della Tognalini e un gioco da 3 della Harmon. Lucca si porta sul +23, ma, appunto, come detto prima, guai a rilassarsi. Battibaglia, trascinata dalla play Costanza Verona, infila un parziale di 10-0. A volte può bastare poco per cambiare l’inerzia di una partita in una direzione o nell’altra. E probabilmente in questo caso è stata ancora la Tognalini a far decidere la direzione da prendere. Quel suo tiro da tre punti, arrivato poco prima dello scadere del tempino, nel momento migliore delle avversarie, è stato letale per le padrone di casa.
L’ultimo fuoco per la squadra campana è all’avvio della quarta e ultima frazione. Un 5-0 di parziale, a opera della greca Sotiriou, che porta Battibaglia a -10 (50-60). Ma è veramente un fuoco di paglia: da lì alla fine la difesa lucchese gioca sui suoi livelli e le ragazze di Battipaglia non infileranno più un canestro, mentre Harmon, Crippa e Pedersen continuano a infilare la retina avversaria fino al 50-77 finale.
Adesso l’attenzione è per le prossime tre gare, e per le condizioni del capitano.
Luigi Spinosi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
