Il Tirreno

Lucca

L’ex tecnico Silvio Baldini in tribuna «Senza un progetto alleno il cane»

di Luca Tronchetti e Feliciano Bechelli
L’ex tecnico Silvio Baldini in tribuna «Senza un progetto alleno il cane»

LUCCA. Disincantato e ironico come sempre. Silvio Baldini, classe 1958, allenatore di lungo corso che dal 2011 (ultima panchina a Vicenza in B) è lontano dal calcio era seduto in tribuna al Porta...

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LUCCA. Disincantato e ironico come sempre. Silvio Baldini, classe 1958, allenatore di lungo corso che dal 2011 (ultima panchina a Vicenza in B) è lontano dal calcio era seduto in tribuna al Porta Elisa assieme ad alcuni suoi amici di Massa. Il suo nome era stato accostato nella scorsa settimana a quello della Carrarese. Lui conferma: «Sì, mi avevano cercato. Ma senza un progetto serio e chiaro non vado in giro a perdere tempo. Sto a casa a godermi la pensione. Anzi, siccome sono un cacciatore vado nei boschi e alleno il mio cane. Nel calcio si parla di progetti, programmi e tante altre belle cose. Ma si fanno tante chiacchiere e pochi fatti. E allora meglio lasciar perdere. La Lucchese? Mi ha fatto una buona impressione nonostante abbia di fronte una squadra solida e collaudata come il Como guidata da un tecnico intelligente come Gallo».

A fine partita, in sala stampa, parla l’autore del gol del momentaneo vantaggio: Mirko Bruccini, giocatore preferito del mister dei lariani, e autore del suo quarto gol stagionale: «Peccato per il pareggio - dice il mediano -, perché avevamo preparato la partita nel migliore dei modi ed eravamo concentrati sui tre punti. C'eravamo quasi riusciti, non so neanche se il corner c'era. Prendiamo di buono la grinta messa in campo e l'interpretazione del match, tralasciando i dieci minuti iniziali. Il morale deve rimanere questo perché anche se non sono arrivati i tre punti, andremo a prenderli a Prato. Il gol su punizione? Lì dal limite c'era poco da pensarci, per cui l'unica era il calcio forte sul portiere. De Feo è bravo con altre soluzioni, anche in settimana le prova, ma io ho voluto provare con la conclusione diretta e potente. Le occasioni le abbiamo avute, peccato. Nel secondo tempo dopo il gol avremmo potuto evitare di farci schiacciare, ma loro anche con lanci lunghi cercavano il pareggio».

Alessio Cannoni ha giocato la sua prima gara al Porta Elisa con la maglia rossonera: «Ho trovato un grande gruppo e vedo che anche il mister tiene in considerazione chi gioca meno. L'esordio è stato amaro, per i tre punti sfumati all'ultimo a causa di un calcio d'angolo che poteva anche non esserci: il tempo era scaduto, la partita finita. Le dinamiche negli ultimi minuti sono cambiate perché il Como ha alzato il baricentro e noi l'abbiamo abbassato, ma per il resto del match abbiamo creato una mole di occasioni che nelle ultime gare non eravamo riusciti a costruire. Andiamo avanti, cercheremo di vincere la prossima. Le possibilità per fare bene ci sono e la nostra posizione ci permette di essere competitivi anche per i playoff, possiamo arrivarci».

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