Sicurezza
Il ds Obbedio vede i rossoneri dentro i playoff
Poi lancia un monito: «Vedo troppa depressione, non dimentichiamo le vicissitudini societarie»
LUCCA. Per una volta arriva in sala stampa anche il ds Antonio Obbedio. E se viene è perché ha da lanciare un messaggio: «C'è amarezza e dispiace per i ragazzi per come è maturato il pareggio, ma non facciamoci prendere dalla depressione cosmica. Ho un naso importante e mi serve per fiutare l'aria e mi pare di fiutarla questa depressione. Vorrei invitare tutti a non dimenticare da dove veniamo. Mi riferisco alle vicissitudini societarie: tre mesi fa non sapevamo nemmeno se oggi saremmo stati qui. Abbiamo intrapreso un percorso economicamente sostenibile che prevede di puntare su giovani, possibilmente bravi, su cui fare mercato. Manteniamo l'equilibrio necessario e non scordiamo cosa abbiamo rischiato fino a poco tempo fa». Parole chiare e trasparenti come il diesse rossonero. Non si è sentito il tifo incessante delle partite con Livorno, Tuttocuoio e Pontedera. Proprio in questa fase e dopo che i soci lucchesi gettando il cuore oltre l’ostacolo hanno compiuto il miracolo della ricapitalizzazione nonostante Bacci. Poi passa ad analizzare il match: «Voglio elogiare la squadra per il risultato di oggi. Il pareggio, alla luce del primo tempo, era anche giusto, ma se avessimo vinto non avremmo rubato niente. Abbiamo pagato l'inesperienza, visto che in campo avevamo tre del '96, due del '95 e uno del '94 e i nostri avversari erano una delle compagini più esperte del girone. La vittoria chiaramente ci avrebbe dato più serenità: la matematica dice che la salvezza è a 43-44 punti, dopodiché vedremo di toglierci qualche soddisfazione. Ma più vedo altre squadre, tipo il Como, e più mi convinco che noi possiamo stare nella diecina dei playoff, anche se siamo i più giovani del gruppetto. Nel finale abbiamo subito quel gol, ma mancavano i centimetri di certi giocatori come Dermaku e Fanucchi, oltre a Nobile che ha accusato un indolenzimento muscolare e quindi non poteva uscire come avrebbe potuto. I nuovi arrivati? Tavanti è giocatore che è al 60% delle sue potenzialità, considerato pure che ha patito un lungo infortunio, Raffini non giocava titolare da una vita e D'Auria pure. Io sono ottimista».
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