Il Tirreno

Lucca

GALDERISI INDICA LA STRADA: «SERVE EQUILIBRIO E DINAMISMO»

di Nicol

LUCCA. L'artiglieria pesante per superare il Como tornare a vincere e a respirare l’aria dei playoff. Perché oggi la Lucchese è scivolata all’undicesimo posto superata dalla Pro Piacenza che ha...

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LUCCA. L'artiglieria pesante per superare il Como tornare a vincere e a respirare l’aria dei playoff. Perché oggi la Lucchese è scivolata all’undicesimo posto superata dalla Pro Piacenza che ha battuto al Garilli il Prato scavalcando di due punti i rossoneri toscani. Una vittoria che serve ad interrompere un digiuno che dura da quattro partite (la serie negativa più lunga nelle prime sei giornate) ed annullare il -1 di penalizzazione arrivato in settimana. Giuseppe Galderisi, anche in previsione di un terreno pesante, sembra orientato a puntare su Raffini (al debutto da titolare) nel ruolo di centravanti con Fanucchi arretrato in coppia con De Feo alle spalle dell'ex attaccante prelevato a gennaio dal Pordenone e finora in campo per qualche spezzone di gara. Le alternative sono D'Auria e De Feo a supporto di Fanucchi oppure avanti col classico 3-5-2 con Fanucchi-De Feo ed un centrocampo a cinque con Nolé o Gargiulo con Bruccini e Mingazzini. Scelte e dubbi che saranno chiariti solo poco prima del fischio d'inizio di una partita non facile per la Lucchese che nelle ultime quattro gare ha raccolto appena due pareggi incappando in due sconfitte contro Pontedera e Lupa Roma. Nanu esorta la squadra e l'ambiente a compattarsi remando tutti nella stessa direzione. «Siamo insieme dal 18 luglio, ma la situazione nel frattempo è cambiata e dobbiamo tutti appoggiare la nuova situazione societaria. Anche i tifosi rossoneri, che ci sono stati sempre vicini durante tutta la stagione, possono darci una mano». Prima però serve salvarsi. «Dobbiamo fare dai 6 agli 8 punti e vogliamo farli velocemente» dice Galderisi che insieme al vice Daniele Cavalletto (auguri per i 40 anni) hanno preparato la partita contro un Como alle prese con una crisi societaria, ma capace di mettere al tappeto Livorno, Siena ed Alessandria prima di incagliarsi in casa della Racing Roma e pareggiando col Prato. «Voglio una squadra offensiva, ma equilibrata. Tra Raffini e D’Auria, uno giocherà dall'inizio. Dobbiamo subire il meno possibile da una squadra come il Como che lavora molto sulle palle ferme e fa correre il pallone».

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