Sicurezza
Lucchese, finita l’era Bacci si volta pagina
Registrata alla Camera di Commercio la nuova compagine societaria. Intanto arriva il secondo punto di penalizzazione
LUCCA. Si volta pagina. Ieri mattina, nell'ufficio del registro delle imprese della Camera di Commercio di Lucca, è stata convalidata l'iscrizione della nuova compagine societaria. La Lucchese è ora completamente in mano ad imprenditori locali. Prende forma il nuovo corso che vede Lucchese Partecipazioni con il 97% delle quote (c’è anche, a titolo personale, Arnaldo Moriconi), mentre il restante 3% è suddiviso in parti uguali tra Città Digitali Srl, Moreno Micheloni e Lucca United. «Un passaggio fondamentale» affermano i nuovi soci di maggioranza che mette fine definitivamente alla gestione di Andrea Bacci, l'ex azionista di maggioranza che in quasi tre stagioni ha riportato la Lucchese in Lega Pro (al secondo tentativo con la vittoria al '95 a Correggio) ma ha anche rischiato di farla precipitare in Eccellenza con la messa in liquidazione evitata dal grande sforzo economico e dalla passione dei soci-tifosi rossoneri.
Un passaggio che prelude alla convocazione della riunione dei soci per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione e le cariche societarie, il nuovo presidente e l'amministratore delegato che succederà all'ex direttore generale Fabio Bettucci. L'ipotesi più probabile è che l'assemblea venga convocata dal sindaco revisore della società Matteo Romani nei termini dei tempi previsti e comunque entro scadenza di otto giorni dall'aggiornamento della camerale. Altro passaggio importante sarà la nuova suddivisione delle quote nel capitale sociale all'interno di Lucchese Partecipazioni e con Lucca United che dovrebbe passare al 10%. Nei prossimi giorni la nuova proprietà società presenterà il progetto industriale, già anticipato nel corso della serata organizzata dal Panathlon di Lucca. Punti di forza l'azionariato popolare per una gestione ed un calcio più sostenibile legato al territorio e al settore giovanile.
Una Lucchese dei lucchesi. Un progetto che vuole sopratutto restituire credibilità per trovare nuovi soci e rendere più sopportabile i costi di gestione che sono quasi 2 milioni per un campionato di buon livello, ma a fronte di ricavi che dovranno essere aumentati, puntando su una squadra giovane per avere più contributi federali e sugli sponsor con un ufficio marketing che lavori a tempo pieno. Anche perché è importante restare in Lega Pro in vista della riforma che nel giro di un paio di anni ridurrà il numero delle squadre da 60 a 40. Probabile che nel giro di due-tre settimane almeno altri tre piccoli soci con percentuali nell’ordine del 3-5% entrino a far parte di Lucchese Partecipazioni. Uno di questi potrebbe essere il patron di Geonova, sponsor della Pallacanestro Lucca.
Altro punto in meno. Intanto è arrivato puntuale il secondo punto di penalizzazione. E dopo quello relativo alla ritardata fideussione, ecco un altro meno 1 per non aver versato, entro il 17 ottobre, le ritenute Irpef e i contributi Inps relativi agli emolumenti dei tesserati e collaboratori per i mesi luglio ed agosto pagati ai primi di novembre dai soci lucchesi (e non da Bacci). Inevitabile un altro meno 1 dal tribunale federale con la Lucchese che scende a 36 punti, resta al decimo posto (nei playoff), ma con un risicato margine (un punto) sul Pro Piacenza e a quattro punti da Piacenza e Como, domenica al Porta Elisa.
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