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Mister Micchi, l’uomo abituato a scrivere la storia

Mister Micchi, l’uomo abituato a scrivere la storia

L’ex bomber ora in panchina ha stabilito un nuovo record: 10 vittorie di fila per il Castelnuovo

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CASTELNUOVO. Edoardo Micchi è abituato a scrivere la storia. Lo ha fatto da giocatore, segnando 192 gol con la maglia gialloblù, miglior marcatore di sempre, e ha iniziato a farlo da tecnico con la decima vittoria consecutiva. Mai era successo prima nella storia del Castelnuovo. E la decima non è stata una vittoria qualsiasi: 3 a 0 (in soli 45’) alla capolista Aglianese. Campionato riaperto? Difficile a dirsi perché i neroverdi, anche loro avevano una striscia da 9 vittorie filate, mantengono 7 punti di vantaggio e fino alla battuta di arresto del “Nardini” non hanno mai lasciato spazio a speranze. Intanto, il secondo posto è consolidato, più 4 sul Firenze Ovest, e nelle prossime giornate la caccia a qualcosa di meglio potrà continuare senza troppa pressione. Chissà che i gol di Tolaini, Filippi e Nardi non abbiano intaccato qualcosa nei meccanismi vincenti della capolista, insinuando qualche incertezza in casa Aglianese. Chissà.

Di certo, intanto, c’è lo strepitoso campionato dei gialloblù. E di mister Micchi, appunto. Lui sempre spietato sotto porta, ha trovato la marcia vincente appena ha potuto superare la difficile parentesi iniziale fatta di tante assenze pesanti. Appena ha potuto far scendere in campo il Castelnuovo pensato in estate con il compagno di mille avventure, il dg Franco “Ciona” Pedreschi, e il ds Massimo Valiensi, ecco che la squadra è decollata. E dopo la prima è arrivata la seconda e poi la terza fino alla nona, anzi fino alla decima. Dieci vittorie consecutive, la rimonta fino al secondo posto ed ancora 12 partite davanti.

Sarà sempre più difficile, ma non ditelo a mister Edoardo Micchi, uno che di rimonte incredibili se ne intende parecchio. Da calciatore, naturalmente. Come quella volta che tornò a Castelnuovo a gennaio, dopo aver giocato qualche mese sul litorale laziale nell’Ostia Mare, e con 14 gol in 16 partite “resuscitò” la squadra di Tazzioli, allora ultima con 13 punti. Il bomber-figliol prodigo riuscì a trascinare la squadra a ridosso della zona playoff. Ora una nuova sfida che sembra stuzzicare i suoi appetiti da vincente.

Luca Dini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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