La protesta
Chitarrista-sommelier col vizio del cross Così Bertolucci conquista il GhiviBorgo
BORGO A MOZZANO. «Sulla fascia mancina è uno che agli avversari le sa suonare». Il modo di dire non potrebbe essere diverso per un terzino tuttofare che fuori dal campo coltiva numerose passioni, tra...
BORGO A MOZZANO. «Sulla fascia mancina è uno che agli avversari le sa suonare». Il modo di dire non potrebbe essere diverso per un terzino tuttofare che fuori dal campo coltiva numerose passioni, tra cui quella della chitarra.
Davide Bertolucci, ventotto anni, è l’arma in più che il GhiviBorgo mette in campo per l’operazione risalita in campionato, che dovrebbe condurre alla salvezza. Nella vittoria contro la Fezzanese, suoi i cross che sono diventati assist vincenti su entrambi i gol di Russo e Giordani. «In un calcio dove si esaltano sempre gli attaccanti e si dà visibilità solo a chi fa gol, è piacevole ricevere le attenzioni della stampa e del pubblico». Quando si è presentato al GhiviBorgo, è arrivato in punta dei piedi senza tanti proclami nel momento critico del club. Eppure, il curriculum di Bertolucci era uno dei migliori in tutta la rosa a disposizione di Amoroso: da Bagno a Ripoli dove è nato, Bertolucci ha giocato in Toscana con Colligiana e Sangiovannese, fino alla grande occasione nel 2009 con l’Hellas Verona. La carriera prosegue percorrendo l’Italia in lungo e in largo: Taranto, Venezia, Cosenza, Pordenone e Feralpi Salò le tappe prima di accedere al GhiviBorgo, per la prima volta in Serie D, dopo diverse stagioni di professionismo. «Non ho rimpianti per il professionismo che non c’è più. Spero anzitutto di salvare il GhiviBorgo e di realizzare qui qualcosa di positivo e non è detto che essere tesserati per una squadra di Lega Pro sia meglio rispetto ad un club di Serie D».
In merito ai segreti delle sue prestazioni, Bertolucci dà ampi meriti al tecnico: «Il 3-5-2 mi permette di fare tutto, di conciliare fase difensiva e opportunità di attaccare. Sono sempre stato un terzino più propenso a scendere sulla fascia e la difesa a tre mi permette di poter fare bene entrambe le cose». Capacità di attaccare che hanno portato alcuni addetti ai lavori a paragonarlo al brasiliano Maxwell, ex Inter e ora al Paris Saint Germain.
Detto della chitarra con cui si diletta, oltre al calcio (in cui spera di rimanere anche dopo aver appeso le scarpette al chiodo), il terzino sta scoprendo un’altra passione, ovvero quella del sommelier. Oltre a “suonarle” agli avversari”, si potrà dire che Bertolucci potrà anche ubriacare i suo dirimpettai sulla fascia di competenza.
Michele Citarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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