Il Tirreno

Lucca

Lucchese, la nuova era parte con il piede giusto

di Luca Tronchetti
Lucchese, la nuova era parte con il piede giusto

Tre punti al platino conquistati con il Tuttocuoio adesso distante 12 lunghezze I soci locali si riappropriano del club: fischiato e contestato l’ex patron Bacci

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LUCCA. La nuova era parte con il piede giusto. Nel giorno della contestazione all’imprenditore fiorentino Andrea Bacci, che dopo la mancata ricapitalizzazione decide ugualmente di prender posto in tribuna e si sorbisce la giusta dose di fischi ritmati da slogan e con striscioni eloquenti mostrati in gradinata e in curva, la Lucchese si regala tre punti al platino lasciando il Tuttocuoio, sest’ultima in classifica, a dodici lunghezze di distanza che segnano un solco difficilmente colmabile da oggi alla fine del campionato (mancano 15 turni). Diciamoci la verità, ieri al Porta Elisa non si è vista la migliore Lucchese. Dietro è mancata la leadership di Capuano, in mezzo Mingazzini e Bruccini hanno giocato con il freno a mano tirato e davanti elementi come Forte e Terrani sono difficilmente sostituibili anche se, è bene dirlo, De Feo e Fanucchi sono stati i migliori in campo. L’importante però erano i tre punti che avvicinano i rossoneri alla fatidica quota 44, il traguardo salvezza che oggi resta il vero grande obiettivo alla luce degli avvenimenti di questi mesi. Ma il diesse Antonio Obbedio non si accontenta e mira al decimo posto valido per disputare i playoff. Un’altra scommessa che è sicuro di vincere nonostante un mercato che ha ridotto all’osso la rosa per esigenze di bilancio. E a giudicare da come si sono mossi i neo arrivati (a costo zero) Christian Tavanti e Simone Raffini vuoi vedere che anche stavolta il diesse rossonero ha azzeccato i giocatori giusti?

Ritmi blandi. Il tema della partita appare subito chiaro. Neroverdi a difendersi in nove dietro la palla tenendo basso il ritmo e pronti a ripartire con la velocità di Gelli e la potenza di Shekiladze e Ferrari, rossoneri decisi a fare la partita con sfruttando le corsie laterali e i cross in mezzo per il falso «nueve» Fanucchi che subito all’inizio si vede strozzare in gola l’urlo del gol dal salvataggio sulla linea del libero Falivena, residente ad Altopascio. Con il passare dei minuti gli ospiti paiono riuscire nel loro intento di addormentare la partita con la Lucchese che non spinge con la consueta dinamicità. Ma basta un’improvvisa fiammata a sei minuti dall’intervallo per sbloccare il risultato. Gargiulo dalla sinistra la mette in mezzo per l’imprendibile De Feo che sbuca tra una selva di gamba e costringe Nocchi alla respinta. Sulla sfera Fanucchi non ci arriva, ma Merlonghi dalla destra indovina la traiettoria giusta e fa esplodere il Porta Elisa. Un lampo nel buio. Ma dura un’attimo. Quattro minuti e Dermaku commette l’unico errore della stagione ciccando un facile rinvio e consentendo a Ferrari di servire sul piatto d’argento un pallone a Shekiladze che da lì non può sbagliare. Una doccia gelata e all’intervallo è 1-1.

La vittoria del cuore. E l’inizio della ripresa non è dei migliori. È il Tuttocuoio, rinfrancato dal pari, a fare la partita. La Lucchese soffre, ma sa graffiare al momento giusto. Su un ribaltamento la difesa ospite resta immobile al colpo di testa di Fanucchi che smarca De Feo. Il furetto rossonero con un perfetto diagonale infila l’angolo più lontano della porta di Nocchi. L’ingresso del neo entrato Tavanti da maggior spinta mentre Raffini all’ultimo minuto ruba palla a centrocampo e si conquista il rigore che chiude il match e che viene trasformato da Fanucchi che torna a segnare dopo un digiuno durato 23 partite.

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