La protesta
Lucchese, domani arriverà un terzino
Bencivenga non sarà tesserato e il ds Obbedio tratta con un giovane calciatore che arriva a costo zero e farà minutaggio
INVIATO AD ALESSANDRIA. Con Nanu Galderisi ci sono l’onnipresente diesse Antonio Obbedio, il team manager Vanni Pessotto e Carlo Bini, 73 anni e non sentirli, democristiano doc, ex arbitro e consigliere comunale, uno dei soci lucchesi che non fa mai mancare il suo apporto economico e la sua presenza in tribuna (a volte un po’ troppo colorita, ma genuina) sia al Porta Elisa che in trasferta. Stop. Si narra che patron Andrea Bacci avrebbe chiamato un paio di giorni fa soltanto per complimentarsi per la cessione di Forte senza preoccuparsi minimamente dei problemi logistici della trasferta. Ridotto all’osso, come del resto la squadra, il team di dirigenti e tecnici che ruota attorno alla Lucchese nella delicata trasferta di Alessandria. La preoccupazione si legge nei volti dei calciatori e nelle parole del tecnico che nervosamente stringe tra le dita una sigaretta (ne sta consumando sette al giorno, lui che dieci anni fa ha avuto problemi cardiaci e dovrebbe stare lontano dal fumo). Vedere la sua «creatura» smembrata fa molto male. Ma lui è uomo di calcio e con questi e altri più gravi problemi ha convissuto e convive. Nella vita ci si abitua a tutto. Ma la rabbia mista all’impotenza è tanta. «Con il Tuttocuoio dobbiamo vincere e guarda che non sarà facile» dice guardandolo dritto negli occhi al cronista. «Un conto è disputare una gara magnifica in casa della capolista che deve fare la partita, un altro è imporre il nostro gioco contro una formazione che sin dall’inizio sapeva di dover lottare sino all’ultimo minuto dell’ultima giornata per salvare la pelle». Urge rimpolpare in fretta la rosa. C’è da capire se Bruccini (il Livorno ha preso Valiani e non lo vuole più, il Bassano offre un cambio merce) vuol restare nella Lucchese e tornare ad esserne un protagonista. E serve un esterno difensivo e un’ala che possa rimpiazzare, almeno nel ruolo, Terrani. Oltre logicamente a un centravanti che arriverà tra il 29 e il 31 gennaio. E non sarà Tavano e forse nemmeno Pera.
Esterno basso o terzino. Angelo Bencivenga, classe 1991, è già il passato. Da sabato ha lasciato la Lucchese. Non sarà messo sotto contratto. Serve gente più pronta, più rodata. Non elementi che necessitano di un mese per essere disponibili. Il ds Obbedio sta per definire l’ingaggio a costo zero (con stipendio pagato dalla società di appartenenza) di un terzino under poco impiegato e disposto a mettersi in gioco. Tra oggi e domani ne sapremo di più.
Il giorno del giudizio. Venerdì è il giorno della ricapitalizzazione. I soci lucchesi stanno cercando aiuti economici e intanto terranno la loro quota parte (13%). Coam e Andrea Bacci (87%) non verseranno e quindi l’87% delle quote resteranno inoptate. Se il 16 febbraio nessuno metterà denaro fresco per pagare stipendi e contributi relativi ai mesi di novembre e dicembre, l’unica strada percorribile sarà quella della messa in liquidazione.
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