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ATLETICA LEGGERA IN LUTTO

Morto Simi, azzurro nei 400 e tra i fondatori della Virtus

Morto Simi, azzurro nei 400 e tra i fondatori della Virtus

LUCCA. Ha fatto la storia dell’atletica leggera lucchese indossando negli anni Cinquanta anche la maglia azzurra. In questo inizio del 2017 ci ha lasciati Michele Simi, 80 anni, tra i fondatori dell’...

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LUCCA. Ha fatto la storia dell’atletica leggera lucchese indossando negli anni Cinquanta anche la maglia azzurra. In questo inizio del 2017 ci ha lasciati Michele Simi, 80 anni, tra i fondatori dell’Atletica Virtus. Ottimo atleta, specialista nei 400 metri e 400 ostacoli, ha vestito negli anni Cinquanta ha vestito più volte la maglia della nazionale azzurra ed è stato uno dei pilastri della grande Virtus che sotto la guida del professor Di Natale arrivò alla conquista del titolo italiano di società. Finita la carriera agonistica fu uno dei soci fondatori nel 1975 dell'attuale Atletica Virtus CR Lucca. Ne è stato socio fondatore e componente del consiglio direttivo ininterrottamente dal 1985 e dove ancora oggi ricopriva la carica di vice presidente. Grande atleta, anche giudice di gara Fidal, grande dirigente e soprattutto grande uomo che ha sempre saputo portare il suo contributo di umanità e buonsenso, capace di aggregare pareri diversi per raggiungere un unico obiettivo. Un uomo poco appariscente, che lavorava nell'ombra, senza ambizioni particolari, ma che lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che l'hanno conosciuto ed hanno avuto l'onore di vivere al suo fianco una parte della vita. Un perdita importante per la Virtus in un momento particolarmente difficile con la necessità di scelte che avrebbero avuto in Simi un punto di riferimento certo e sicuro. Parlava poco, ma le sue parole erano di una semplicità e concretezza uniche e lasciavano il segno perché sempre equilibrate e di qualità. Nell'ultimo appuntamento ufficiale, la festa di fine anno della società, davanti al sindaco Alessandro Tambellini che prometteva di rifare l'impianto del campo Coni, scherzando con un altro consigliere suo coetaneo sul fatto che erano cinque anni che sentiva le stesse promesse, affermava che avrebbe visto il nuovo impianto. Purtroppo non sarà così. Michele Simi non vedrà il campo Coni ristrutturato. Ma coloro che restano si batteranno affinché avvenga come Michele avrebbe desiderato.

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