Il Tirreno

Lucca

il tecnico rossonero: «arginare i loro portatori di palla»

di Michele Citarella

LUCCA. Pochi accenni alla formazione anti Olbia, molti all’anno che è stato e a quello che sarà. Questi i temi toccati da mister Giuseppe Galderisi nella conferenza stampa alla vigilia del match...

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LUCCA. Pochi accenni alla formazione anti Olbia, molti all’anno che è stato e a quello che sarà. Questi i temi toccati da mister Giuseppe Galderisi nella conferenza stampa alla vigilia del match casalingo contro l’Olbia. Gara che chiude un 2016 positivo per quanto riguarda i valori mostrati in campo. «Sono tornato a sedermi sulla panchina dei rossoneri a marzo – ha detto il bomber ex Juventus, Milan e Verona – ed ho ereditato una situazione di classifica molto difficile. Nonostante questo, abbiamo raggiunto l’obiettivo della salvezza in Lega Pro. In quei mesi abbiamo gettato le basi per fare della Lucchese una squadra con un’idea chiara di gioco, capace di iniziare il campionato attuale con positività».

Galderisi trova le motivazioni per i tre punti nella sfida di oggi: «Vogliamo vincere per confermare quanto di buono siamo riusciti a fare a Piacenza e per trascorrere un sereno capodanno in vista del 22 gennaio, quando – dopo la sosta – torneremo in campo contro l’Alessandria». Sorridere aiuterà certamente il lavoro della squadra: «Sappiamo il momento che sta trascorrendo la società, noi dobbiamo continuare a lottare, a vincere le partite per rendere appetibile il prodotto Lucchese, per avvicinare la gente alla squadra affinchè possa avere un futuro migliore».

Altri sette giorni saranno concessi ai giocatori dopo la sfida contro l’Olbia per poi riprendere a sudare durante la sosta fino al match contro l’Alessandria. «Sarà un altro campionato perché ci saranno squadre rafforzate, altre che potrebbero perdere elementi di spicco. Mi auguro che il mio gruppo resti compatto, ma non possiamo escludere ogni tipo di scenario. Cosa temo di più dell’Olbia? La sua tranquillità di classifica, la sua libertà mentale. Questo permette loro di giocare a viso aperto e senza tensioni, con grande entusiasmo. In casa hanno un rendimento ottimo, in trasferta sono migliorati in queste ultime sfide. Dobbiamo annullare i loro tentativi di andare in profondità e di arginare i loro portatori di palla». In merito alla formazione, l’unico indizio riguarda l’atteggiamento: «Gli avversari ci studiano, preferisco cambiare qualcosa ogni settimana».

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