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Lucca

L’ALLENATORE OSPITE

L’istrione Albé «Lega Pro in crisi, non dobbiamo illudere i giovani»

LUCCA. Il Nereo Rocco della Medesana con la verve che lo contraddistingue incanta i cronisti in sala stampa. Cesare Albè, classe 1950, per 38 impiegato alla Siemens, è un tipo vero. Dice quello...

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LUCCA. Il Nereo Rocco della Medesana con la verve che lo contraddistingue incanta i cronisti in sala stampa. Cesare Albè, classe 1950, per 38 impiegato alla Siemens, è un tipo vero. Dice quello che le persone normali vanno dicendo da molti anni: la Lega Pro non ha le risorse per disputare un campionato professionistico. «Ai giovani dico sempre una cosa: studiate o lavorate. Poi viene il calcio. In questa Lega non ci sono certezze. Viotti, il mio portiere che ha avuto anche Galderisi alla Triestina, ne sa qualcosa. Proprio con i giuliani non ha preso un soldo. Dobbiamo specchiarci nel passato, tornare al semiprofessionismo con giocatori universitari o gente impiegata che si allena la sera. Altrimenti illudiamo questi ragazzi che arrivati a 30 anni non hanno un lavoro e un futuro davanti». Una bella lezione ai soloni della Lega Pro che d’inverno fanno giocare le partite nella Bassa Padana o ad Alessandria - i luoghi più umidi d’Italia - alle 16,30 oppure in notturna. Meravigliandosi poi che le partite debbano essere rinviate per nebbia. Sulla partita il tecnico lombardo, dopo aver incassato i complimenti del presidente Bacci, ringrazia la squadra: «I ragazzi hanno fatto una bella partita, non si sono fermati mai e dopo il gol della Lucchese non ci siamo accontentati. Ho visto due buone squadre: la Lucchese avrebbe voluto vincerla e invece è toccato a noi. Gli alti e i bassi arrivano, l'importante è non perdere l'identità perché i ragazzi sanno giocare a calcio. La Lucchese è una squadra viva, anche atleticamente: però la Giana ha buoni giocatori e i rossoneri si son trovati in difficoltà. Vorrei dire che il pubblico rossonero è stato straordinario: ha incoraggiato la squadra dal primo all'ultimo minuto. Da noi, sarà il gorgonzola, hanno la puzza sotto il naso».(l.t.)

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