Toscana
Bacci, nessun regalo di Natale Dura proseguire senza nuovi soci
Nonostante i quesiti posti dai cronisti in sala stampa, il patron non fornisce le necessarie assicurazioni «La componente lucchese e i contributi federali hanno permesso di pagare gli stipendi e i contributi»
LUCCA. Quaranta giorni per conoscere il destino della Lucchese. La lotta playoff può attendere perché al di là del lavoro dietro le quinte del buon ds Antonio Obbedio - che sta cercando di piazzare Martinez, Bagatini Marotti, Ballardini, Ashong e forse pure un altro elemento della rosa attuale per ridurre il costo dei contratti da gennaio a giugno - servono, entro il 28 gennaio, circa 770mila euro per ripianare il bilancio e ricapitalizzare. Una cifra importante che ad oggi non è dato sapere come verrà racimolata. Anche se, in teoria, Bacci per il 33% e la Coam per il 54% dovrebbero farsene carico. Ma il presidente che i cronisti, specie «Il Tirreno», hanno incalzato, dice e non dice. O comunque non fornisce assicurazione. Addirittura, ad un certo punto, afferma testuale «se ripianeremo » e quell’affermazione dubitativa non fa dormire sonni tranquilli nè i soci di minoranza e nemmeno i tifosi (ieri erano di meno rispetto al match con la Cremonese, ed è un peccato) e i giornalisti. Inutile girarci intorno: servono nuovi soci in grado di contribuire a ripianare il debito in tutto o almeno in parte. Altrimenti esiste il rischio concreto che il 28 gennaio non avvenga la ricapitalizzazione e il sindaco revisore debba portare senza indugio, visto lo stato di decozione, i libri contabili in tribunale e aprire un periodo buio con l’intervento del curatore nominato dal tribunale fallimentare. Storie che non vorremmo rivedere più.
Melina verbale. Il massimo dirigente rossonero - che per il pagamento di stipendi e contributi di ottobre e novembre poteva almeno, come atto di buona volontà, versare 20-30mila euro - prosegue con la sua melina verbale. Dice, non dice, rilancia e attacca con il solito «pistolotto», rafforzato dalla chiave elettorale, contro le istituzioni locali. «Nel verbale dell'assemblea dei soci è stata dichiarata la volontà di ricapitalizzazione e quell'atto è il più ufficiale di tutti. Nel frattempo la componente lucchese e i contributi federali (107mila euro) hanno permesso di adempiere agli impegni di questa settimana. Noi abbiamo già detto tutto quel che dovevamo dire, abbiamo affrontato le scadenze attuali e nient'altro. Non siamo felici che nessuno degli sponsor abbia contribuito in questa situazione. Ho letto con piacere che ci sono interessi da parte delle istituzioni, ma sono 4 anni che le sollecito e non ci credo più, anche perché siamo alle porte di una campagna elettorale e cerchiamo di non scherzare. Il fatto è che in questi anni la Lucchese non ha dovuto affrontare soltanto il calcio, ma anche spese importanti su strutture che non sono nostre e rimarranno alla città. Si parla di un milione di euro su stadio e altri campi più affitto e utenze (non per malafede, ma vorremmo vedere i conti e valutarli con attenzione). I soci lucchesi non hanno scherzato, hanno fatto quel che potevano fare. Un milione e 800mila euro sono usciti dalle tasche dei soci lucchesi e di Andrea Bacci, se noi avessimo avuto quel denaro speso invece per mettere a norma le strutture avremmo avuto la possibilità di investire in giocatori. Non sto dando colpe al sindaco di Lucca o a nessun altro, sto dicendo che il comportamento delle istituzioni ha avuto come effetto quello di investire in altro». Entreranno nuovi soci per rilevare la quota Coam in seno al capitale della Lucchese? «Io soci li cerco sempre, ma in questo momento stiamo facendo ipotesi. Ora stiamo pensando a come affrontare senza nessun nuovo socio il problema della scadenza del 28 gennaio. Del resto, non abbiamo avuto nessun riscontro di qualcuno che venisse a darci una mano per le scadenze di questa settimana. È stata fatta un'assemblea in cui Coam ha detto che avrebbe partecipato alla copertura delle perdite. Bettucci certe cose le deve dire con riserva, vista la situazione di Coam. Dobbiamo attendere volontà che non dipendono da noi. Bettucci non può prendere impegni. Molto probabilmente al 28 gennaio fra me e la componente lucchese il 54% della Coam dovremo coprirlo da soli. In questo momento non ci sono altre novità».
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