Gioco
Forte segue le orme di Paci e Carruezzo
Ventitre reti in una stagione e mezzo con la Lucchese. «Fo-Fo» ha conquistato tutti e ora potrebbe approdare in serie B
LUCCA. Allo stadio dei Marmi ha lasciato ancora il segno, togliendo le castagne dal fuoco. Francesco Forte ha realizzato il gol numero 13 in 18 partite. Un gol pesante, quello dell'1-1 che ha rimesso in piedi il derby contro la Carrarese ed allungato la striscia positiva (a nove partite) della Lucchese. Il segno di "Fo-Fo" è diventato un po’ come la Z di Zorro sulle difese avversarie. Un momento di grande forma per l'attaccante romano di 23 anni arrivato in prestito dall'Inter. A solo una lunghezza da Gonzalez dall'Alessandria (14 gol e 2 su rigore come Forte) e secondo miglior realizzatore della Lega Pro davanti ad Arma (Pordenone, ben 6 rigori) e Caturano (Lecce) con 12 gol. E giocando un po' con la serie A ha anche segnato più di Higuain (9 gol). Centravanti atipico, di movimento, generoso, ma non aveva mai graffiato tanto sotto porta. La bacchetta magica di Galderisi lo ha trasformato in un goleador. Con Nanu in panchina ne aveva già segnati 10 in 18 gare, prima di tornare a spegnersi l'anno scorso tra Cremonese e Teramo (e non solo per colpa sua). Il giovane attaccante classe 1993 si era un po' perso nei meandri della Lega Pro. Poi la rinascita. Numeri da attaccante di razza: 13 gol una media di 1,61 gol a partita. Forte segna ogni 122 minuti. Momento magico dicevamo: cinque centri nelle ultime quattro partite. Gol che valgono punti: tredici punti grazie alle reti del ragazzo cresciuto nelle giovanili dell'Inter con cui ha vinto una Youth Champions League. Soprattutto nell'economia del gol sono quelli contro Piacenza, Olbia, Cremonese e Carrarese le reti decisive. Forte di nome e ora anche di fatto. Francesco ha ripagato la fiducia. Da tempo la Lucchese non aveva un bomber così prolifico ed amato dai tifosi. Bisogna forse tornare indietro alla splendida cavalcata dalla D alla C1 con Scandurra e Pera, senza scomodare i totem Paci e Carruezzo. Certo, ci sono anche dei black-out nella stagione di Forte, dalla terza alla sesta giornata e dalla undicesima alla quattordicesima giornata. Perché la punta romana (e romanista) fa un grande lavoro per la squadra che lo porta a non essere sempre lucido in area di rigore. Ma di questo passo l'attaccante rossonero può andare in doppia cifra e puntare a quota 20 gol. Un ragazzo semplice, con la testa sulle spalle, di grandi valori umani. Come il gesto di ridursi lo stipendio per tornare a Lucca. Certo, non sarà facile però trattenere Forte anche nella prossima stagione e forse nel mercato di gennaio (lo vuole lo Spezia e l’Inter lo girerebbe in prestito al club ligure pagando un conguaglio alla Lucchese). Il ds aquilotto Pietro Fusco (ex rossonero) segue anche Terrani e Dermaku (cartellino dell’Empoli). Per Forte ancora un anno di contratto con l'Inter (con cui ha esordito anche in serie A) che potrebbe farlo rientrare alla base per continuare il suo percorso di crescita.
Il ritorno di Bruno Russo. Se la Lucchese è proiettata alla sfida contro la Giana Erminio al Porta Elisa, non può che far piacere ai tanti estimatori della «Ruspa» il ritorno in pista di Bruno Russo, colonna della Lucchese come giocatore, vice allenatore e direttore sportivo della rinasciata. È il nuovo direttore sportivo del Viareggio in serie D che come allenatore si è affidato al lucchese Simone Giuli per provare a risollevare società e squadra.
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