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6BATTISODO Chiamata a dare fiato alla Dotto svolge il suo compito in modo preciso. 6 Tognalini Stesso discorso della Battisodo, porta 8 minuti in campo all’insegna della regolarità nella prima parte...
6BATTISODO Chiamata a dare fiato alla Dotto svolge il suo compito in modo preciso.
6 Tognalini Stesso discorso della Battisodo, porta 8 minuti in campo all’insegna della regolarità nella prima parte di gara.
8 Pedersen Una guerriera, lotta su ogni pallone, facendosi sentire sotto canestro e mettendo sempre sotto pressione le avversarie. Protagonista della fuga decisiva del terzo quarto.
9 DOTTO Quello che i numeri non dicono. Nel momento topico del match, la fuga dopo il 20’, il suo score personale resta quasi fermo, con tre punti segnati nel terzo quarto. Eppure è proprio in questo momento che si vedono tutte le sue doti in cabina di regia: nessuna difesa tra quelle adottate da Mendez riesce a fermarla, e trova sempre il varco giusto per mandare le compagne a canestro. E come ogni grande regista trova il colpo di scena con quel canestro da tre, a fil di sirena, che taglia le gambe alle avversarie e vale da solo il prezzo del biglietto. Top scorer della gara con 19 punti, e tutti pesantissimi, come gli 8 arrivati nel quarto tempino quando c’era da controllare la gara.
9 Wojta Quello che invece i numeri dicono: 10 punti, 3 palle recuperate (e zero perse), ma, soprattutto, ha caricato di falli le avversarie e sotto canestro, lei che non è un pivot, ha retto il confronto con le temute francesi di Schio: 13 rimbalzi, da sola ha fatto quasi quanto la Yacoubou e la Ross messe insieme (16 rimbalzi in 2, e tutti difensivi, mentre la Wojta per 4 volte è andata ad afferrare il pallone sotto il tabellone avversario). Il suo più 29 di valutazione descrive bene l’impatto di questa ragazza sul match.
8 HARMON Che dire? Un incubo per le venete, che hanno provato a fermarla in ogni modo, falli compresi. Magari pecca un po’ di precisione al tiro, ma solo quando la gara è già decisa, e il suo contributo sotto canestro.
8 Crippa Il capitano è una garanzia. Sbaglia diversi tiri, ma non quelli importanti. Fa sentire la sua pressione alle avversarie, rubando diversi palloni, lottando a canestro e non facendole respirare in fase di attacco. Combatte fino da ultimo, beccandosi il quinto fallo a gara già decisa, tanto per dimostrare il suo carattere. E poi, subito dopo la tripla “ammazzapartita” della Dotto, è suo il canestro da 2 che spegne definitivamente la luce per le venete.
SV Ngo Solo 3 minuti per lei.
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