Sicurezza
Per il Derby il Ponte a Moriano “emigra” a Ponte a Egola
LUCCA. Poteva essere un derby del Serchio ricco di pubblico, con tanti appassionati chiamati a percorrere pochi chilometri per assistere ad un match sempre affascinante e ricco di aneddoti . La...
LUCCA. Poteva essere un derby del Serchio ricco di pubblico, con tanti appassionati chiamati a percorrere pochi chilometri per assistere ad un match sempre affascinante e ricco di aneddoti . La vicenda dei campi sportivi continua a far discutere e a vedere come protagonista il Ponte a Moriano. Annata davvero “sui generis” per il club con sede ufficiale a Borgo a Mozzano ma con il nome di una importante realtà del comune di Lucca. Dopo una settimana di allenamenti a Montuolo, la squadra bianconera si è alternata tra Ponsacco, Pontedera, San Giuliano Terme e Cascina. L’emigrazione continua e stavolta la squadra di Vertemati emigrerà tra le “mura amiche” di Ponte a Egola, nel comune di San Miniato. Il tecnico John Vertemati (squalificato, al suo posto in panchina Michele De Ranieri) non può stare dietro alle vicende del campo: in casa o fuori, lontano o meno da Ponte a Moriano, servono necessariamente punti salvezza. L’avversario prossimo è il Castelnuovo, in salute dopo il successo contro il Lammari e deciso a fare bottino pieno . Il Ponte a Moriano non può sbagliare approccio alla gara e non può regalare punti per strada. Vertemati ha impostato l’allenamento sotto il profilo psicologico e catechizzando bene giovani e meno giovani su come fermati i vari Gori, Nardi e Cecchini. Attenzione anche sui palloni alti. In mediana fiducia a Carignani al centro con Favilla e Byaze bracci di centrocampo. Andreotti spostato a destra sulla linea degli attaccanti. Confermata la difesa, con Menichetti, Mattioli, Davini e Sangregorio. (m.c.)
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