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Coam, niente soldi alla Lucchese senza il via libera del tribunale

Coam, niente soldi alla Lucchese senza il via libera del tribunale

La società del patron Bacci si trova con le mani legate a causa della richiesta di pre-concordato Ricapitalizzazione fissata per il 13 dicembre. Se non si ripianano le perdite c’è il rischio liquidazione

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LUCCA. C’è una data cerchiata in rosso sul calendario della Lucchese: è il 13 dicembre. Non c’è un impegno di campo, ma qualcosa di diverso e se vogliamo ancor più importante. Quel giorno, infatti, ci sarà da presentarsi davanti al notaio per ripianare le perdite (circa 300mila euro) e ricostituire il capitale sociale. Un impegno difficile da onorare soprattutto per il socio di maggioranza: la Coam del patron Andrea Bacci, che detiene il 54% delle quote. L’impresa di costruzioni costituita nel 2002 dal presidente della Lucchese naviga in cattive acque (si parla di un debito di 3 milioni di euro) e due giorni fa ha chiesto di essere ammessa alla procedura di pre-concordato. Il tutto al termine di un’udienza in cui il sostituto procuratore Christine Von Borries aveva chiesto il fallimento. Ora i legali dell’azienda hanno 60 giorni di tempo (prorogabili per altri due mesi) per stilare un piano che soddisfi i creditori ed eviti il crack.

Nell’attesa però, ogni mossa della Coam deve essere autorizzata dal tribunale. Fosse anche lo smontaggio di un cantiere. In quest’ottica appare assai difficile che il socio di maggioranza riesca a ottemperare alla ricapitalizzazione del 13 dicembre. A questo punto le ipotesi da fare sono ben poche: o Bacci attinge a risorse proprie, o chiama in soccorso altri soci. Oppure si trova all’ultimo tuffo un imprenditore forte che sostituisca l’azionista di maggioranza. In caso contrario, si andrebbe verso la messa in liquidazione della società.

Verso la Pistoiese. Adesso la partita più difficile per la Lucchese è tenere lontano dallo spogliatoio la delicata situazione societaria. Galderisi finora è stato abile come uno psicologo a gestire la squadra, isolando il gruppo dalle vicissitudini interne al sodalizio rossonero che ha sempre mantenuto gli impegni a livello di stipendi.

Ancora una volta il derby con la Pistoiese (imbattuta da 10 anni al Porta Elisa), come in passato, arriva in un momento delicato per le vicende rossonere. Ieri allenamento all'acquedotto per la Lucchese. I ragazzi di Galderisi hanno fatto alcune partitelle a tema e alcune esercitazioni tattiche. All'appello erano assenti Martinez e Mingazzini che non hanno svolto la seduta a scopo precauzionale. Potrebbero essere diverse le novità nell'undici che affronterà gli arancioni. In difesa rientro di Espeche e Capuano. Da capire però se quest’ultimo partirà titolare. In mediana da valutare l'eventuale impiego di Mingazzini anche se Nolè sta facendo benissimo. Qualche dubbio in attacco dove accanto a Forte per gli altri due posti sono in lizza De Feo, Terrani e Fanucchi, coi primi due leggermente favoriti. Già attiva la prevendita dei biglietti per la sfida di domenica alle 18.30 al Porta Elisa. I tagliandi potranno essere acquistati alla biglietteria dello stadio  venerdì e sabato dalle 17 alle 19. Domenica 27 novembre, invece, botteghini aperti dalle 16.

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