Sicurezza
Lucchese, parlano i tifosi «Bacci faccia chiarezza»
Lucca United vuole che il presidente spieghi prima possibile le sue intenzioni Nel frattempo cena tra squadra e società in vista del match interno col Renate
LUCCA. «La prossima assemblea dei soci dovrà dare risposte esaurienti e concrete sull'impegno dell'azionista di maggioranza per il presente ed auspichiamo anche per il futuro». Stefano Galligani, presidente di Lucca United, la cooperativa dell'azionariato popolare che rappresenta la voce dei tifosi e presente nella società con l'1 per cento, si attende chiarezza sulla volontà del patron Andrea Bacci (socio di maggioranza con circa l'87 per cento), in occasione dell'assemblea dei soci rossoneri che si terrà domenica dopo la partita col Renate.
La scadenza del 15 novembre si avvicina e la Lucchese dovrà approvare il bilancio al giugno 2016, definire il ripianamento delle perdite e la ricapitalizzazione per evitare scenari a tinte fosche. Domenica quindi la partita più importante si giocherà fuori dal campo. Una giornata cruciale per il presente ma soprattutto per il futuro della Lucchese.
«Siamo anche noi preoccupati da questa situazione e nella prossima assemblea - dice Galligani - dopo il rinvio dell'appuntamento che era previsto lunedì scorso e saltato per l'assenza del presidente Bacci, è necessario un confronto chiaro e costruttivo. Non vogliamo assistere a scena già viste in passato. La componente lucchese non ha bisogno di portavoce, ma credo di potere dire che ha già fatto un grande sforzo ed è difficile che possa garantire quell'impegno maggiore auspicato dal presidente rossonero che ha lasciato trasparire dalle sue parole nella conferenza stampa dopo la gara con la Viterbese. Bacci deve dire cosa intende fare e tutti speriamo vada avanti con ambizione e passione. Ad altri scenari non voglio neppure pensare. Lucca United? Noi faremo la nostra parte, anche se siamo una presenza simbolica nella società, ma si tratta pur sempre impegno gravoso per la nostra appassionata ma piccola realtà».
I tifosi si attendono una schiarita dopo che il segnale distensivo del presidente Bacci che in settimana ha incontrato a cena tutta la squadra e lo staff per un momento conviviale ma anche per rassicurare sugli impegni che l'imprenditore fiorentino intenderebbe onorare e garantire la serenità nell'ambiente con la squadra che contro il Renate proverà a centrare un'altra vittoria dopo quella con la Viterbese ed annullare i due punti di penalizzazione che incombono sulla classifica.
Tornando al campo Capuano e Longobardi non ci saranno col Renate. In difesa spazio ancora a Maini, come è già successo domenica scorsa, con Dermaku ed Espeche. A centrocampo Mingazzini, Nolè e Gargiulo er due posti, ma con i primi due in netto vantaggio. Altro dubbio sull'esterno di destra di centrocampo tra Florio non ancora al massimo dopo la botta alla caviglia rimediata a Como, e Merlonghi. In attacco, con Forte e De Feo sicuri del posto, si profila un ballottaggio tra Terrani e Fanucchi con Martinez al rientro come prima alternativa. Tra i pali toccherà al giovane Nobile in grande forma e con Di Masi squalificato il dodicesimo sarà il giovanissimo Rinaldi. Formazione che sarà più chiara dopo l'allenamento di stamattina e la conferenza stampa di Galderisi.
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