Sicurezza
Gesam, una passeggiata a La Spezia
Le biancorosse surclassano le liguri grazie a una difesa super e a una Dotto che recupera palloni su palloni
LUCCA. Le sue mani arrivano dappertutto. Arpionano palloni vaganti, si insinuano nel controllo delle avversarie in bianconero. E scavano, già dal primo quarto, un divario incolmabile. È Francesca Dotto il simbolo di una Gesam Lucca che non lascia scampo alla neopromossa Carispezia, che paga anche oltre i suoi demeriti lo scotto dell’inesperienza.
D’altra parte che la serata per le liguri era nata sotto una cattiva stella lo si era intuito dopo una manciata di secondi dalla palla a due, con l’infortunio di Valeria De Pretto, l’ala alla quale sono legate molte delle speranze Spezzine. De Pretto, fresca della convocazione in nazionale, rimane fuori per tutti i primi dieci minuti. Un invito a nozze per Lucca che alla prima sirena arriverà con un solco di 13 punti (24-11).
Un divario frutto di una difesa a uomo asfissiante, che va a inseguire le avversarie fin dalla rimessa nel loro campo. Protagonista assoluta Francesca Dotto, che recupera palloni su palloni, fornendo assist preziosi alle compagne, a partire da Jillian Harmon e costringendo le avversarie a due falli antisportivi. Ma le ragazze di Diamanti giocano senza problemi anche con la difesa ligure schierata: la zona spuria che coach Marco Consolini mette in campo si scioglie come burro di fronte alle maglie biancorosse. Dall’altra parte, è McIntyre che porta avanti la baracca, segnando i primi otto punti.
Musica che non cambia nel secondo parziale, a metà del quale Spezia sembra comunque in grado di rispondere canestro su canestro. Uno sforzo che non dà però i risultati sperati, visto che dall’altra parte le lucchesi hanno la meglio anche sullo schieramento ad uomo nel frattempo adottato da Spezia. E così all’intervallo lungo la partita di fatto è già finita, con un solo di più venti.
Cambia poco alla ripresa del gioco. Anzi, Lucca aumenta ancora al divario con un micidiale parziale di 18-0. Il copione non cambia, e lo si intuisce subito, dalle tre palle recuperate in sequenza che fruttano altrettanti canestra. Con il passare dei minuti Gesam molla solo qualche centimetro della pressione difensiva, mentre Spezia non riesce a trovare il bandolo della matassa, almeno per limitare il passivo e si disunisce ancora, consentendo alla biancorosse di fare quello che vogliono sotto canestro. Alla fine il punteggio del solo terzo tempo risulterà un eloquente 27-6.
L’ultimo quarto viene giocato da entrambe le parti con una marcia in meno, a risultato ormai acquisito. Diamanti ruota le sue ragazze in quello che ormai sembra essere diventato poco più di un allenamento.
La sirena congela il risultato sul 93-47. Due punti che fanno rimanere le biancorosse nella scia di Schio, vincitrice non senza grossi problemi sul parquet insidioso di Napoli. Ora il campionato si ferma per la partita della nazionale con la Gran Bretagna, in programma proprio al PalaTagliate sabato prossimo alle 20.45.
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