Il Tirreno

Lucca

Lucchese-Viterbese, attacco contro difesa

di Nicola Nucci
Lucchese-Viterbese, attacco contro difesa

I rossoneri senza Capuano, Martinez e Mingazzini provano a sfondare il bunker della retroguardia più forte del campionato

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LUCCA. Cinque gol subiti in undici partite, la difesa più granitica di tutto il calcio italiano (dalla serie A alla Lega Pro) ed una delle meno battute d'Europa. La Viterbese, quarta forza del campionato con 20 punti, si presenta come un osso duro per una Lucchese che vanta il terzo attacco del girone (17 reti), ma che finora contro le big non è riuscita a vincere (sconfitta contro l'Alessandria e Como, pari con Arezzo, Livorno e Piacenza). Un banco di prova importante per i rossoneri chiamati a consolidare la posizione in zona playoff. Servirà una prestazione corale per superare la solida formazione di Cornacchini. La Lucchese dovrà fare a meno di due senatori (Capuano e Martinez) e probabilmente anche di Terrani almeno dal primo minuto oltre a Mingazzini (verso il recupero, andrà in panchina). L’assenza più pesante è quella del leader della retroguardia e punto di riferimento della squadra. L'esperto difensore è costretto ad alzare bandiera bianca per un problema muscolare. A sostituirlo nella difesa a tre con Espeche e Dermaku sarà un giovane, Maini, che quando è stato chiamato in causa non ha deluso. Terrani non è al top e probabilmente partirà dalla panchina, con Fanucchi che garantisce personalità e fisicità dopo la prova sufficiente con la Pro Piacenza. Terrani o Fanucchi giocheranno al fianco di De Feo a supporto di Forte. Sulla corsia di destra a centrocampo si profila un ballottaggio tra Florio e Merlonghi. A sinistra confermato Cecchini. Sulla mediana spazio a Bruccini e Nolé. In porta via libera al giovane Nobile. Una sfida difficile su un campo appesantito dalla pioggia incessante caduta in queste ore. Si profila quindi una gara da giocare più di spada che di fioretto. Considerate le numerose defezioni Galderisi potrebbe cambiare qualcosa a livello tattico. «Dovremo cercare soluzioni diverse su un campo che non permetterà di esprimere il nostro gioco. - dice Nanu - Dobbiamo essere più concreti: costruiamo molto, ma non finalizziamo quanto potremmo. Serve più personalità sotto rete, ma le occasioni le abbiamo create anche a Piacenza. Siamo un po' corti, ma ho alternative valide. Fanucchi sta tornando dopo un periodo in cui non è stato bene fisicamente». Infine il capitolo portiere. «Le gerarchie sono importanti e su questo non cambio idea. Però il calcio mi ha insegnato che le cose possono anche cambiare nel corso di una stagione. Di Masi è un grande professionista che sta tornando con forza per riprendersi i pali, ma non posso non considerare la crescita di Nobile». I rossoneri sono attesi da tre partite in casa nelle prossime quattro gare.

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