Il Tirreno

Lucca

L’AvVERSARIO

Camilli mette il bavaglio a calciatori e tecnico della Viterbese

LUCCA. La sconfitta in Coppa con la Robur Siena ha fatto salire la pressione al vulcanico patron Piero Camilli. Così l’addetta stampa si affretta a spiegarci che «per questa settimana è meglio non...

1 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La sconfitta in Coppa con la Robur Siena ha fatto salire la pressione al vulcanico patron Piero Camilli. Così l’addetta stampa si affretta a spiegarci che «per questa settimana è meglio non parlare con i calciatori e con il tecnico». Tutto il mondo è paese. A Viterbo come a Lucca. Quando le cose non vanno bene ecco che si mette il silenziatore ai giornalisti. Ce ne faremo una ragione. Ci sono argomenti più importanti che parlare della Viterbese che, peraltro, ha fatto molto bene sino a quando non ha dovuto rinunciare al centravanti Sforzini (out per tutta la stagione) ai difensori Celiento (strappo) e Mallus e all’altra punta Bernardo. In campo però Cornacchini - che da tecnico dell’Ancona al Porta Elisa ha vinto due volte su due partite - manderà lo stesso undici calciatori. A guidare la Viterbese in panchina è stato nel 2005 in C2 «Nanu» Galderisi che riuscì salvare i gialloblù ai playout spedendo nei dilettanti i cremisi del Tolentino. Tra l’altro l’allora presidente Venanzi l’aveva esonerato, ma il licenziamento venne impedito dai calciatori che si schierarono tutti dalla parte del mister. Un segno tangibile della stima e dell’affetto nei confronti di una persona perbene. (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa