Attenzione
La Lucchese sfoltisce la rosa, rescissione per Mattia Cecconello
Troppi i 28 giocatori a disposizione di mister Galderisi. La stessa operazione riguarderà forse altri 6-7 elementi
LUCCA. È già tempo di una cura dimagrante della rosa (leggi cessioni) per la Lucchese. Ieri ha rescisso il giovane attaccante Mattia Cecconello ('97), che era contrattualmente legato fino al 2018 ma in questi mesi non ha mai messo piede in campo. Ma questa non sarà l'unica cessione a gennaio quando riaprirà ufficialmente la sessione invernale del calciomercato.
Un compito non facile quello del direttore sportivo Antonio Obbedio, finora impeccabile, che dovrà sfoltire una rosa composta da 28 elementi, la più numerosa del girone A di Lega Pro insieme a Livorno e Siena (l'Alessandria capolista ne ha 21). Una cura dimagrante, niente a che vedere con una indigestione di panettoni anticipata, necessaria per alleggerire il monte ingaggi. Uno sbocco indispensabile per consentire al patron Bacci e ai soci lucchesi di fare quadrare il bilancio finanziario.
Insomma, esigenze di budget. Ma anche motivazioni tecniche, dal momento che alcuni calciatori in esubero non sono ormai più nei piani del tecnico Galderisi. Ballardini ed Ashong, ma anche Bagatini e Melli, impiegato appena 45 minuti. Un'operazione di sfoltimento per ridurre la rosa a 21-22 elementi e fare spazio ad un paio di rinforzi. Nella lista potrebbero finire anche Longobardi (al momento infortunato), Martinez (alti e bassi in questo primo scorcio del torneo) e Fanucchi che, penalizzato anche dal nuovo sistema di gioco, è ancora a secco dopo 11 giornate quando l'anno scorso era il leader e goleador rossonero con 10 reti.
L'esperienza e la tenacia del fantasista lucchese possono essere ancora utili alla causa, ma non è da escludere una sua partenza. Galderisi deve "risolvere" la questione portieri. Il giovane Nobile si è conquistato la fiducia con prestazioni convincenti ed ha appena 20 anni, quindi la società ha interesse a valorizzare un suo patrimonio che garantisce anche un minutaggio più alto in fatto di contributi federali. Il più esperto Di Masi è una garanzia, ma è da capire se la società farà scelte diverse. L'impressione è che dopo un terzo di campionato sia stata definita l'ossatura della squadra.
Galderisi ha ruotato un po' tutti, ma da qualche gare c'è una fisionomia definita, soprattutto la spina dorsale difensiva con Espeche, Dermaku e Capuano (col giovane Maini prima alternativa) e a metà campo dove la coppa Bruccini-Mingazzini è una certezza (Nolé e Gargiulo i primi cambi), e in attacco De Feo e Terrani alle spalle di Forte.
Intanto la squadra oggi riprenderà la preparazione in vista della sfida casalinga alla Viterbese, 4ª forza del campionato. Un test importante per dare slancio alla sua classifica in chiave playoff.
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