Gioco
Amoroso in cerca di rinforzi «La salvezza unico obiettivo»
LUCCA. È lui l’uomo giusto per risollevare le sorti del GhiviBorgo? E’ lui il tecnico che potrà condurre in acque tranquille la squadra? Tra gli addetti ai lavori, nonostante la sconfitta contro la...
LUCCA. È lui l’uomo giusto per risollevare le sorti del GhiviBorgo? E’ lui il tecnico che potrà condurre in acque tranquille la squadra? Tra gli addetti ai lavori, nonostante la sconfitta contro la Lavagnese, regna l’ottimismo sulla scelta di affidare la panchina della squadra della Media Valle a Christian Amoroso, lo scorso anno alla guida del Ponsacco. Esperienza nel mondo del calcio non manca al nuovo tecnico scelto dal direttore sportivo Corrado Ferracuti: anni di massima serie con Empoli, Fiorentina e Bologna, oltre 300 presenze in Serie A e una Coppa Italia vinta con i viola, squadra con cui si tolse la soddisfazione di segnare al Camp Nou contro il Barcellona in Coppa Campioni. Ha chiuso la carriera con la maglia del Pisa, squadra della sua città. «Del mio passato calcistico a livelli importanti porto dietro la capacità di reggere a certe pressioni e di lottare in ogni zona del campo. Se in Serie A i migliori tecnici delle squadre più forti lavorano sull’aspetto mentale e incitano la squadra a giocare con agonismo, a maggior ragione questo deve avvenire per una squadra come la nostra che si deve salvare in Serie D». Al GhiviBorgo si è presentato con l’idea di portare equilibrio e allo stesso tempo mentalità propositiva: «L’equilibrio è fondamentale, soprattutto per una squadra che vuole ottenere la salvezza e non ha mezzi di assoluto livello per la categoria. La squadra non è completa alla luce dei tanti infortuni che ci attanagliano e dobbiamo sopperire a queste lacune con accortezza tattica. La scelta di mandare la squadra in campo con il 4-4-2, schema che ci permette di occupare al meglio tutte le zone del campo, va proprio in questa direzione». L’inizio di gara contro la Lavagnese ha rispecchiato le attese del tecnico. Poi qualcosa si è rotto: «Avevamo giocato un discreto avvio di gara, fatto di aggressione e ripartenze, pur senza creare molto. Poi l’infortunio a Kouadio ci ha messo in difficoltà ed abbiamo dovuto fare un valzer di cambi a causa del rispetto della regola degli Under, portando Lelli a destra e Russo nel mezzo al campo». Le occasioni create non sono state molte, ma Amoroso ha una spiegazione anche su questo punto: «Per costruire gioco contro una squadra che ha discreta corsa servono qualità ed esperienza da parte dei centrocampisti e a noi in questo momento manca un elemento come Andrea Cristiano». Per la prossima sfida, la trasferta di Finale Ligure (Imperia), difficile che Amoroso possa recuperare qualche elemento. Alla lunga serie di infortunati (Fischetti, Calistri, Cristiano, Guastapaglia, Lucarelli) si è aggiunto anche Kouadio. Facile ipotizzare che nella sessione di mercato invernale si interverrà in ogni reparto.
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