Gioco
Lucia Evangelisti, l’allenatrice-preside del volley femminile
Nel 1986 con un gruppo di amiche fondò la Pallavolo Borgo Adesso allena il team di Barga e dirige la media di Castiglione
LUCCA. Lucia Evangelisti col suo Volley Barga è tornata in Serie D dopo quindici anni: un bel traguardo per una società che in quanto neo-promossa punta con decisione alla salvezza. Dopo l'exploit nel campionato di Prima Divisione l'allenatrice si sta cimentando per la prima volta come tecnico di categoria, una professione normalmente dominata dal sesso maschile che in regione conosce poche eccezioni.
Lucia è una di queste e a parlarci brevemente si capisce subito il motivo. «Sono originaria di Borgo a Mozzano. - spiega - Con un gruppo di amiche fondammo una squadra di pallavolo a Borgo nel 1986 e nel giro di sei anni siamo riusciti a portare la squadra in Serie D. Da lì passai a giocare nel Pisa in Serie C, poi ci fu la parentesi a San Marcello Pistoiese e furono tre anni bellissimi: facemmo due promozioni consecutive e dalla C arrivammo in Serie B1, fu un'enorme soddisfazione per me che come giocatrice avevo già ventisette anni».
Per Lucia Evangelisti, nata il 20 febbraio 1968, accanto alla pallavolo c'è l'amore per lo studio che ha coltivato da sempre: «Ho sempre giocato e studiato, dopo l'istituto magistrale mi sono laureata in biologia e ho iniziato presto a lavorare nella scuola. Sono partita nella scuola d'infanzia, poi ho insegnato matematica per quindici anni alle medie. Ora dirigo la scuola media di Castiglione Garfagnana. Una bella soddisfazione per chi, come me, è partita da zero».
Allenatrice di pallavolo e preside: due figure che difficilmente si identificano nella medesima persona.
«Sì, è vero è un po' anomalo perché la figura del preside è associata a uno stereotipo autoritario, che mette in soggezione. - sostiene con il sorriso sulle labbra Lucia Evangelisti - Ma nel mio caso non è così: puoi essere autorevole e farti rispettare a prescindere dall'età o da quelli che sono i tuoi interessi al di fuori del lavoro». Lucia da una decina d'anni allena nella società barghigiana, dove tra l'altro ha trovato l'amore.
«Il mio compagno Luca Marchese è il presidente della società, abbiamo un figlio di quattro anni, Matteo: che sport farà da grande? Luca è appassionato di calcio, ma io vorrei che prendesse autonomamente la sua strada, deciderà indipendentemente da quelle che sono le nostre passioni».
E in squadra non è certo l'unica che si barcamena fra lavoro, sport e famiglia: «Il capitano del Volley Barga, Elisa Nobili è mamma di una bimba. Con lei siamo in perfetta sintonia perché sappiamo i sacrifici che si debbono fare per allenarci, lavorare o studiare e accudire i bambini».
Nonostante qualche difficoltà logistica, il Barga è pronto a fare la sua parte anche se di fatto le partite casalinghe le gioca fuori casa: «Abbiamo dei problemi al palazzetto di Barga -conclude Lucia Evangelisti - L’amministrazione comunale si sta adoperando per intervenire, ma nel frattempo le gare di campionato le dobbiamo giocare a Borgo a Mozzano e gli allenamenti li facciamo in una palestra a Fornaci di Barga: speriamo di poter tornare nel nostro palazzetto nel più breve tempo possibile. Quella è la nostra casa e il calore del pubblico è comunque importante per migliorare le prestazioni. Il campionato? Siamo tornati in D dopo quindici anni e il nostro obiettivo è quello di mantenere la categoria».
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