La protesta
La panchina lunga è l’arma in più
La rosa della Lucchese è composta da 27 elementi: soltanto Siena e Livorno hanno un organico di 28
LUCCA. La panchina lunga come arma in più per puntare ai playoff. La Lucchese si è sbarazzata del Prato, travolto dalla doppietta del bomber Forte (sempre più goleador del girone A con 8 reti) e Bruccini, grazie anche all'apporto delle seconde linee. Chi ha giocato meno o era finito ai margini della squadra. Nel giorno in cui Galderisi ha dovuto rinunciare a ben cinque titolari (Di Masi, Mingazzini, Florio, De Feo, Terrani) hanno trovato spazio Merlonghi, Nolé e Martinez, oltre al giovane Nobile che sarà difficile fare tornare in panchina, e nella ripresa Maini e Gargiulo. Una rosa di ben 27 elementi (considerando anche Ashong che di fatto non è mai stato convocato), una delle più ampie del campionato secondo Transfermarkt, sito specializzato che si occupa anche della Lega Pro. Un calciatore in meno rispetto a Livorno e Siena (28) e gli stessi di Olbia, Carrarese e Racing Roma (27). Solo 21 calciatori per l'Alessandria, in vetta al girone con 28 punti. Galderisi tra campionato e Coppa Italia ha utilizzato 23 elementi, con gli stakanovisti Espeche, Capuano (10 presenze e 900 minuti in campionato) e Bruccini con 12 presenze. Il tecnico rossonero è riuscito a tenere tutti sulla corda, al centro del suo progetto tattico e di crescita della squadra. Una rosa, quella rossonera, anche troppo larga, dal momento che alcuni calciatori non hanno ancora messo piedi in campo in campionato come Ballardini, Cecconello, De Martino, Tullio Bagatini e il giovane Fratini. Una fugace apparizione per Bragadin e 44 minuti per Melli. Una rosa da sfoltire. I giocatori in esubero (Ballardini, Ashong, ma anche Melli, Fanucchi e qualche altro poco utilizzato) sono in procinto a gennaio di cambiare aria. Il diesse Obbedio proverà a piazzare in altre squadre per trovare più spazio e minuti. E proprio la panchina lunga ha lasciato il sgno sulla terza vittoria stagionale, la seconda al Porta Elisa dove nelle ultime tre ha segnato la bellezza di otto gol tra Arezzo, Lupa Roma e Prato. Intanto la vittoria contro la modesta formazione laniera ha fatto fare un bel balzo in classifica alla Lucchese che per la prima volta irrompe in zona playoff, una posizione che Nolé e soci possono mantenere fino alla fine e il secondo miglior attacco del girone con 17 gol. Gli stessi dalla Cremonese che però ha dieci punti in più dei rossoneri che hanno perso qualche punto per strada nelle prime giornate. La sensazione, a metà del girone d'andata, è di una Lucchese in crescita a livello tattico e mentale che riesce a fare emergere la sua qualità. La riprova domenica in casa del Pro Piacenza che ha battuto a sorpresa al Viterbese. Verso il rientro il portiere Di Masi, ma contro gli emiliani giocherà ancora Nobile. Da valutare le condizioni di Terrani e Florio, mentre Mingazzini sarà sostituito da capitan Nolé. Intanto i tifosi si stanno preparando per la trasferta di Piacenza che precede un doppio turno casalingo: Viterbese e Renate. La Lucchese vuole provare a volare.
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