Toscana
Bruccini e Gargiulo felici per la prova
Il mediano al debutto stagionale: «Il mister sa che può sempre contare su di me»
LUCCA. Potrebbero rappresentare il centrocampo del futuro della Lucchese. Sono Mirko Bruccini e Mario Gargiulo, la garanzia e la gioventù in cabina di regia. Il primo ieri ha realizzato il suo secondo gol con la maglia della Lucchese dimostrando, se ancora ve ne fosse bisogno, che la scelta del suo arrivo sia stata una mossa determinante da parte del diesse Antonio Obbedio. Il secondo invece ieri ha fatto il suo esordio in campionato con la maglia rossonera. Ieri era alla sua prima conferenza stampa e al debutto stagionale: «Sono contento che il mister mi abbia dato la possibilità di giocare, credo di aver dimostrato che ci sono anch'io e che può contare su di me. Ho avuto un periodo no dopo l'infortunio, qualche calo, ma grazie al mister e ai compagni sono cresciuto e sono stato ripagato con questo esordio. Da ora in poi dobbiamo affrontare tutte le partite agguerriti, sempre come se fosse sempre una finale. Le mie caratteristiche? Cerco sempre l'inserimento per tentare il gol, mi piace molto Pogba».
Rilassato ecco arrivare in sala stampa Mirko Bruccini: «Son contento anch'io del gol che è venuto. Era da un pò di tempo che ne cercavo uno di questo tipo. Sono felice della prestazione della squadra, dovevamo annullare la sconfitta di Como e ci siamo riusciti alla grande. Dobbiamo continuare su questa falsariga. Non dobbiamo sottovalutare le avversarie, abbiamo visto che nel primo tempo loro hanno giocato a viso aperto e in quel frangente non abbiamo giocato la palla come sappiamo, ci siamo abbassati un po', ma poi trovato il secondo gol abbiamo gestito meglio la gara alzando il baricentro. Sono arrivato qui e ho trovato un gran gruppo, anche i ragazzi che giocano meno sono i primi che non mollano ed è una gran cosa, i risultati sono figli anche di questo. Il mister poi sta gestendo lo spogliatoio in maniera perfetta, consultandoci spesso e comportandosi con noi come un padre».
Sul primo gol c’è stata contestazione da parte del Prato. A spiegare i motivi, senza giustificare i suoi, è mister Roberto Malotti: «Abbiamo protestato, ma è normale: non c'è obbligo da parte degli avversari di fermarsi se un difensore dell'altra compagine è a terra infortunato; la Lucchese non si è fermata, forse sotto il profilo dell'etica sportiva è discutibile, ma non avevano l'obbligo di farlo. Dovevamo essere noi a non fermarci. Il nostro obiettivo è la salvezza e se la vogliamo dobbiamo assolutamente affrontare queste lacune». (f.b.)
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