Il Tirreno

Lucca

Mai una vittoria di fronte al Lario per i rossoneri

Nei nove precedenti in campionato cinque sconfitte e quattro pareggi con l’ultimo dodici anni fa

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LUCCA. Nove sfide in riva al lago di Como - equamente suddivise nelle varie categorie (A, B e C) - e mai la gioia di una vittoria. Una maledizione che va avanti da 66 anni, da quel 9 aprile 1950 quando la Lucchese affrontò per la prima volta in trasferta il Como nel palcoscenico più importante: quello della serie A. Finì 4-0 per i padroni di casa che si ripeterono pure nella stagione successiva segnando un gol in più (una doppietta la realizzò Ercole Rabitti che negli anni Ottanta allenò pure il Torino in serie A) mentre nell’ultima apparizione dei rossoneri nell’Olimpo del calcio nella trasferta in terra lombarda finì in parità (1-1). Dieci anni dopo - stavolta era serie B - nonostante i rossoneri fossero andati in vantaggio con il centravanti dell’epoca, Emilio Gratton, i padroni di casa ribaltarono il risultato con reti di Sartore e Flaborea. Va meglio all’inizio degli anni Duemila quando rossoneri e azzurri si affrontano in C1. In due circostanze finisce in parità (0-0 e 1-1, con l’ultima rete rossonera nella sfida contro i lombardi messa a segno da Eupremio Carruezzo) mentre nella stagione 2000-2001 a segnare il gol della vittoria per i padroni di casa che poi conquisteranno la serie B è Oscar Brevi che la Lucchese ritroverà da avversario in panchina con la Spal e il Rimini. Il bilancio al Sinigaglia è di cinque sconfitte, quattro pari e neanche una vittoria. La banda di Galderisi è attesa quindi all’impresa storica anche se, in fondo, pure un pareggio contro una formazione imbottita di calciatori provenienti dalla serie B (Chinellato, Le Noci, De Leidi e il redivivo Bertani che è tornato a giocare dopo la squalifica per il calcioscommesse) potrebbe essere un buon viatico per le partite successive. Oltretutto - è bene ricordare - che il Como oggi gioca in casa il match di recupero contro il Pontedera. Un impegno sicuramente probante per gli uomini di Fabio Gallo, un tecnico emergente che l’anno scorso sulla panchina della Primavera dello Spezia ha fatto benissimo. Tre partite nell’arco di una settimana non sono facili da gestire neanche per un squadra con una rosa importante come l Como.

Luca Tronchetti

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