Gioco
Il CENTRALE DEl PONTEDERA: «I ROSSONERI HANNO GRANDI POTENZIALITA’»
LUCCA. È cresciuto Giacomo Risaliti, 21 anni, difensore centrale del Pontedera. Lucca è stata la sua prima tappa nel calcio professionistico dopo l’esperienza nel settore giovanile dell’Empoli. E...
LUCCA. È cresciuto Giacomo Risaliti, 21 anni, difensore centrale del Pontedera. Lucca è stata la sua prima tappa nel calcio professionistico dopo l’esperienza nel settore giovanile dell’Empoli. E quella stagione - 2014-2015 - non l’ha dimenticata. «Sento ancora Nolè che domenica non vedo l’ora di riabbracciare e sono rimasto in contatto anche con Calistri e Lo Sicco che non sono più nella Lucchese. Di Galderisi e del suo vice Cavalletto poi ho uno splendido ricordo. Nanu mi è stato vicino dentro e fuori dal rettangolo verde nei momenti difficili che ho avuto soprattutto ad inizio stagione. Per me indossare la maglia rossonera è stata un’esperienza fantastica e quella squadra la porterò sempre nel mio cuore. Tra l’altro con la Lucchese ho segnato il mio primo gol da professionista al Del Duca di Ascoli». Domenica però non ci sarà spazio per i sentimenti. Pontedera e Lucchese si affronteranno a viso aperto per conquistare i tre punti: «Contro la Pro Piacenza pur giocando al di sotto delle nostre possibilità siamo stati battuti per un rigore inesistente e vogliamo rifarci davanti ai nostri tifosi. Mister Indiani, un vero maestro di calcio, ci ha già catechizzato a dovere. Siamo consapevoli che i rossoneri hanno grandi potenzialità ancora inespresse e che hanno raccolto decisamente meno rispetto a quanto avrebbero meritato. La differenza tra noi e loro è nella pressione esterna. Il Pontedera è una piccola realtà che ogni anno grazie al tandem Giovannini-Indiani compie un miracolo sportivo, la Lucchese invece ambisce da troppo tempo a categorie più consone al suo blasone». Risaliti sa bene che il calcio è una parentesi della sua vita: «Frequento la facoltà di giurisprudenza all’università di Pisa e ho sostenuto 7 esami. Sia nel calcio che nello studio posso fare meglio. E mi applico per riuscire a portar avanti entrambe le cose. Nel Pontedera ci sono tanti giovani che aspirano ad arrivare in serie A: Gemignani, Kabashi, Della Latta. Con un uomo di calcio come Indiani in panchina e la nostra voglia di arrivare qualsiasi traguardo è possibile. Per domenica ci accontentiamo di disputare un grande derby e possibilmente vincerlo».
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