Trasporti
Florio-Risaliti, studio e pallone
Il terzino rossonero e il difensore granata puntano alla laurea mentre sognano la serie A
Studio e pallone. Sino a quindici-venti anni fa i calciatori laureati o che, nei rari momenti di relax dopo i duri allenamenti, sgobbavano sui libri si contavano sulla punta delle dita. Boranga negli anni Settanta, De Vecchi negli anni Ottanta, Ielpo negli anni Novanta, Pecchia negli anni Duemila. Questi i laureati più celebri del mondo dorato del pallone. Oggi la situazione è completamente cambiata. E, specie in terza serie e anche in B, le carriere si sono accorciate e con esse i compensi degli atleti. Così è sempre più frequente trovare giocatori professionisti che frequentano l’università per ritagliarsi un futuro fuori dal mondo del calcio. Filippo Florio, 20 anni, terzino destro della Lucchese e Giacomo Risaliti, 21 anni, difensore centrale del Pontedera, sono l’esempio classico di ragazzi che, pur scegliendo il calcio, proseguono gli studi ben sapendo che la sfera di cuoio oggi non da le certezze d’un tempo. Giovani di gamba e cervello. Che sanno di avere ancora un paio d’anni per il salto nel calcio che conta e non si limitano a sognare la serie A e non si precludono strade diverse dal football.
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