Sicurezza
Nobile: «Polidori non l’ho toccato»
Il ventenne portiere al debutto in Lega Pro è soddisfatto della prestazione
LUCCA. Il gesto più bello lo fa il tecnico dell’Arezzo, Stefano Sottili, che all’inizio della partita va ad abbracciare il massaggiatore della Lucchese, Alvaro Vannucchi, che dopo il grave lutto che lo ha colpito questa estate prosegue la sua avventura nel club rossonero e ormai ha superato come presenze e popolarità lo storico masseur Beolino Lippi. Oggettivamente però fa un grande regalo alla Lucchese schierando dall’inizio - anzichè il collaudato 4-2-3-1 - un modulo sperimentale per la sua squadra: il 4-3-2-1. In tribuna con i giornalisti c’è il sempre verde Mauro Pasqualini, classe 1947, ala destra della Lucchese nella stagione 1970-71 indimenticato autore di una tripletta con il Viareggio. È al seguito di una televisione aretina. Nato a Crevalcore come Gigi Simoni adesso vive a Foiano della Chiana e il commentatore per una tv aretina. Da quando viene in quella veste tra Lucchese e Arezzo al Porta Elisa soltanto pareggi.
La delusione dei rossoneri. A fine partita c’è grande amarezza per la vittoria sfumata anche un questa circostanza. Con la consapevolezza però che nelle prime sei partite la Lucchese ha affrontato tre delle cinque migliori della classe (Alessandria e Arezzo in casa, Livorno in trasferta) e che adesso il calendario potrebbe agevolare i rossoneri di scena prima a Pontedera, poi in casa con la Lupa Roma e infine in trasferta con il Como. Servono almeno 6-7 punti per risalire la china e avvicinarsi all’obiettivo stagionale: i playoff.
I calciatori. Matteo Nolé non ha digerito il pareggio e il modo in cui è maturato: «Nel primo tempo meglio noi, nel secondo non siamo stati bravi a mantenere il vantaggio. Inconsciamente ci siamo abbassati e loro ci hanno fatto male. Dobbiamo essere più bravi nel soffrire e nel portare a casa una vittoria che non sta arrivando. Era la prima volta che andavamo in vantaggio, per noi c'era tanta voglia di portare a casa i tre punti . Ci siamo abbassati troppo, facendo anche fatica a ripartire. La strada è quella giusta, dobbiamo eliminare gli errori fatti nel secondo tempo e sono convinto che i risultati arriveranno. Dispiace anche per i nostri tifosi che attendono le soddisfazioni che non riusciamo a dare loro». Tommaso Nobile, 20 anni, al debutto nei professionisti racconta il rigore: «Un episodio ingiusto: nel momento dell'azione lui si è allungato palla ed è saltato, io non l'ho toccato, ma lui ha simulato bene. Mi è passato sopra. È un'esperienza che mi deve far migliorare quando verrò richiamato in causa. Per me è stata una grande emozione, specialmente all'inizio».
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